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Sentenza

Sentenza n. 31/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202301188

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e conseguente acquisizione gratuita al patrimonio comunale, immissione in possesso e trascrizione nei registri immobiliari

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Sicilia che aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza comunale n. 6 dell'8 febbraio 2017. Con il primo motivo hanno dedotto la violazione dell'art. 31, commi 3 e 4, d.P.R. 380/2001, sostenendo che il Comune avesse disposto l'acquisizione, l'immissione in possesso e la trascrizione senza previamente svolgere e formalizzare l'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione mediante apposito verbale e senza comunicarne gli esiti agli interessati. L'ordinanza si sarebbe limitata ad affermare l'inottemperanza, cumulando impropriamente la fase accertativa con quella acquisitiva, senza indicare un sopralluogo o un distinto atto formale di accertamento. Con il secondo motivo hanno dedotto la violazione del legittimo affidamento e l'omessa motivazione rafforzata, in ragione del lungo tempo trascorso dall'ordinanza di demolizione del 1996. Il Comune non si è costituito in appello e non aveva prodotto documentazione neppure nel giudizio di primo grado.

La decisione

L'appello è stato accolto limitatamente al primo motivo. Il CGARS ha ritenuto che l'art. 31 d.P.R. 380/2001 imponga una necessaria scansione procedimentale: l'ingiunzione di demolizione, l'accertamento dell'inottemperanza mediante verbale o formale atto di accertamento, previa comunicazione all'interessato, e infine l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale, quale titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione. Nel caso concreto l'ordinanza impugnata aveva disposto direttamente gli effetti acquisitivi senza dare conto di un precedente sopralluogo o di un autonomo accertamento dell'inottemperanza; il Comune, non costituito, non aveva fornito elementi idonei a dimostrare l'esistenza di tale fase procedimentale. Il CGARS ha quindi ritenuto illegittima l'acquisizione e ha riformato la sentenza del TAR, annullando l'ordinanza impugnata, con salvezza degli ulteriori provvedimenti dell'amministrazione. Il secondo motivo è stato respinto: la natura permanente dell'illecito edilizio esclude che il mero decorso del tempo possa fondare un legittimo affidamento alla conservazione dell'abuso non sanato. Nulla sulle spese del grado, in ragione della mancata costituzione del Comune.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    La disposizione colloca, prima dell'acquisizione al patrimonio comunale, il termine assegnato per l'adempimento spontaneo dell'ordine di demolizione e la conseguente fase di accertamento dell'inottemperanza.

  • art. 31, comma 4, d.P.R. 380/2001

    L'accertamento dell'inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al comma 3, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari.

    L'accertamento dell'inottemperanza, previamente notificato all'interessato, è presupposto necessario e titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione; l'acquisizione non può validamente disporre tali effetti saltando o assorbendo la fase accertativa.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti private.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all'inottemperanza a un'ingiunzione di demolizione deve essere preceduta da una distinta e formalizzata fase di accertamento dell'inottemperanza, documentata mediante apposito verbale o atto provvedimentale e previa comunicazione all'interessato.
  • L'atto di acquisizione non può validamente cumulare o sostituire l'accertamento dell'inottemperanza limitandosi ad affermare che l'inottemperanza si è verificata: l'amministrazione deve indicare e documentare le modalità attraverso cui l'accertamento è stato compiuto.
  • L'omissione della fase formale di accertamento dell'inottemperanza determina l'illegittimità dell'acquisizione, dell'immissione in possesso e della trascrizione, anche quando l'ordine di demolizione sia divenuto definitivo.
  • Il rispetto della scansione procedimentale prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 tutela il contraddittorio e il diritto di difesa e non costituisce un adempimento meramente formale, poiché consente al destinatario di procedere alla demolizione spontanea prima dell'acquisizione della proprietà.
  • Il decorso del tempo dall'ingiunzione di demolizione non determina, in presenza di un abuso edilizio permanente e non sanato, un legittimo affidamento alla conservazione dell'opera abusiva.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunaleOrdinanza di demolizione
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaLegittimo affidamentoEffetto conformativo e riedizione del potere

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