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Ordinanza

Ordinanza n. 100/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto n. -OMISSIS- emesso dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Brindisi in data 14 novembre 2025, e comunicato in pari data al Sig. -OMISSIS-, relativo alla domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato (pratica n. -OMISSIS-, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi incluso il preavviso di rigetto della Questura di Brindisi del 13 agosto 2025 e 15 ottobre 2025 della Prefettura - Sportello Unico Immigrazione.

Giustizia amministrativa202600125

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, unitamente ai preavvisi di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il rigetto adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Brindisi il 14 novembre 2025, relativo alla domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Sono stati impugnati anche il preavviso di rigetto della Questura di Brindisi del 13 agosto 2025 e il successivo preavviso della Prefettura - Sportello Unico per l’Immigrazione del 15 ottobre 2025. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In corso di giudizio, il ricorrente ha manifestato l’intenzione di presentare istanza per il riconoscimento della protezione internazionale, consegnando il passaporto ordinario e ricevendo un appuntamento per la formalizzazione del modello C3.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare nei sensi precisati in motivazione e ha sospeso l’efficacia del provvedimento di rigetto. La misura è stata adottata perché, alla luce della prospettata presentazione della domanda di protezione internazionale e dell’appuntamento già fissato per la formalizzazione del modello C3, è stato ritenuto opportuno, mediante un compiuto bilanciamento degli interessi coinvolti, mantenere re adhuc integra la vicenda controversa fino alla decisione di merito. La trattazione del merito è stata fissata alla seconda udienza pubblica del gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei diritti o della dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando nel corso del giudizio il ricorrente manifesta l’intenzione di chiedere la protezione internazionale, consegna il passaporto e riceve un appuntamento per formalizzare il modello C3, il giudice può sospendere l’efficacia del provvedimento amministrativo impugnato per mantenere integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.
  • La sospensione cautelare può essere disposta all’esito del bilanciamento degli interessi coinvolti, anche quando la motivazione si concentra sull’esigenza di evitare che la vicenda amministrativa si consolidi prima della definizione della posizione dello straniero in relazione alla prospettata domanda di protezione internazionale.

Come è indicizzato

MaterieProtezione internazionale e specialeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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