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Sentenza

Sentenza n. 305/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per l’ottemperanza della sentenza di questo Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana 1° febbraio 2024, n. 74, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202501237

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, da parte del Comune, della sentenza del CGARS n. 74/2024 nella parte relativa al pagamento delle spese di giudizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice giudiziale)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a., deducendo che il Comune, nonostante la notificazione della sentenza ottemperanda e i solleciti inviati, non aveva adempiuto all'obbligazione pecuniaria derivante dalla condanna alla refusione delle spese di giudizio, liquidate in precedenza in € 2.000,00 oltre spese generali e accessori di legge. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione al pagamento delle somme dovute, degli interessi legali, del contributo unificato relativo al giudizio precedente, nonché delle spese del giudizio di ottemperanza, con assegnazione di un termine per adempiere e nomina, in caso di ulteriore inerzia, di un commissario ad acta. Il Comune non si è costituito. La ricorrente ha documentato l'inadempimento, rimasto non contestato.

La decisione

Il CGARS ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo provato, sulla base della documentazione depositata e non contestata, l'inadempimento del Comune all'obbligazione pecuniaria stabilita dalla sentenza ottemperanda. Ha ordinato al Comune, entro 120 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, di dare piena esecuzione alla sentenza, pagando tutte le somme spettanti alla ricorrente, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza ottemperanda fino all'effettivo soddisfo, e restituendo il contributo unificato relativo al precedente giudizio. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Prefetto di Siracusa, autorizzato ad avvalersi di un funzionario delegato, disponendo che provveda entro 90 giorni dalla richiesta motivata della ricorrente, successiva all'inutile decorso del termine assegnato al Comune. Le spese del giudizio di ottemperanza, poste a carico del Comune secondo il principio di soccombenza, sono state liquidate in € 1.000,00 oltre oneri di legge.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Prevedono il rimedio dell'ottemperanza per ottenere l'esecuzione delle pronunce giurisdizionali non adempiute; il Collegio ne ha disposto l'applicazione per l'inadempimento dell'obbligazione pecuniaria derivante dalla sentenza ottemperanda.

Massime di principio

  • L'inottemperanza dell'amministrazione a una sentenza che impone il pagamento di somme di denaro legittima l'azione di ottemperanza, quando l'inadempimento risulti dalla documentazione prodotta e non sia contestato dall'amministrazione.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'integrale esecuzione della pronuncia, comprendendo nel comando anche gli interessi legali maturati sino all'effettivo soddisfo e la restituzione del contributo unificato dovuto in forza della sentenza ottemperanda.
  • In caso di persistente inerzia dell'amministrazione dopo l'inutile decorso del termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla decisione un commissario ad acta, disciplinandone il termine e subordinandone l'intervento a una richiesta motivata dell'interessato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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