Sentenza del 14/05/2019 n. 631 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Motivazione della sentenza - Principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La contestazione riguarda la presunta violazione dell'art. 112 c.p.c., ossia del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato. In particolare, si lamenta che il giudice non avrebbe esaminato analiticamente tutte le risultanze processuali o tutte le argomentazioni delle parti.
La decisione
La censura non risulta accolta sulla base del principio secondo cui il giudice non è tenuto a valutare espressamente ogni singolo elemento probatorio o a confutare analiticamente ogni argomentazione difensiva. È sufficiente che indichi gli elementi posti a fondamento della decisione, con conseguente implicita disattesa delle questioni non esaminate perché ritenute superflue o logicamente incompatibili con la decisione adottata. Il dispositivo finale della sentenza non è riportato nel testo fornito.
Norme richiamate
Art. 112 del codice di procedura civile
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; e non può pronunciare d'ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto dalle parti.
Il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato non impone al giudice di esaminare analiticamente ogni risultanza o argomentazione. È sufficiente che la motivazione individui gli elementi decisivi posti a fondamento della pronuncia; le questioni non espressamente trattate possono ritenersi implicitamente respinte se incompatibili con la decisione o superflue.
Massime di principio
- La violazione dell'art. 112 c.p.c. non deriva dalla semplice mancata risposta puntuale a ogni argomento della parte: occorre dimostrare che il giudice abbia omesso di pronunciarsi su una domanda, un'eccezione rilevante o un preciso oggetto del processo.
- Una motivazione sintetica può essere sufficiente quando consente di comprendere il percorso logico seguito dal giudice e gli elementi decisivi considerati.
- Le argomentazioni non espressamente esaminate possono considerarsi implicitamente disattese quando risultino superflue oppure incompatibili con la soluzione adottata.
- Per contestare efficacemente la sentenza occorre individuare una specifica omissione decisoria, non limitarsi a sostenere che il giudice non abbia analizzato tutte le prove o tutte le difese.
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