Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 394/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento emesso dal Consolato Generale d'Italia in Canton (RPC) in data 02.05.2025 prot. n. 1015/2025 ricevuto dal ricorrente via posta corriere il 7.5.2025 con il quale si dispone il rigetto della domanda di rilascio di visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato in favore del ricorrente

Giustizia amministrativa202508805

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, ritenendo la causa definibile con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato estinto il giudizio in conseguenza della rinuncia al ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. Non è stata esaminata la legittimità del diniego consolare né sono stati valutati i motivi di ricorso.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Consolato Generale d'Italia in Canton del 2 maggio 2025, con cui era stata respinta la domanda di rilascio di un visto d'ingresso per lavoro subordinato. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti con il ricorso. Nelle more della trattazione della domanda cautelare, il ricorrente ha notificato e depositato, il 12 novembre 2025, un atto di rinuncia al ricorso; l'amministrazione resistente ha preso atto della rinuncia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione della causa con sentenza semplificata quando ne ricorrono i presupposti, anche in sede di camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, quando formalmente notificata e depositata e presa d'atto dalla parte resistente, comporta la definizione del giudizio mediante dichiarazione di estinzione, senza esame dei motivi di impugnazione.
  • In caso di estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.