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Sentenza

Sentenza n. 1128/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 85/2025 del Tribunale di Forlì, pubblicata in data 8.4.2025.

Giustizia amministrativa202600030

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza n. 85/2025 del Tribunale di Forlì

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (creditore giudiziale)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 85/2025 del Tribunale di Forlì, passata in giudicato il 16 dicembre 2025 e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Il Ministero si è costituito, ma non ha dato esecuzione alle statuizioni della sentenza. È stata inoltre richiesta la corresponsione di una penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso per la perdurante inadempienza dell'Amministrazione e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Forlì entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate dal giudice ordinario e quelle del giudizio di ottemperanza. Ha nominato fin d'ora, per l'eventuale ulteriore inadempimento e su istanza della ricorrente, un commissario ad acta nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale o in un funzionario delegato, con facoltà di subdelega, da attivarsi entro i successivi novanta giorni. La domanda di penalità di mora è stata respinta perché la sentenza da eseguire aveva già riconosciuto gli interessi legali dalla data della sentenza fino al saldo, ritenuti misura equa anche ai fini dell'art. 114, comma 4, c.p.a. Il ricorso è stato quindi accolto parzialmente. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 1.200 euro oltre accessori, alla restituzione del contributo unificato se versato e con distrazione a favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    la sentenza del G.O. di cui si chiede l’ottemperanza ha già previsto la corresponsione degli “interessi al tasso legale dalla data della presente sentenza al saldo”

    Il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esecuzione della sentenza passata in giudicato e valutare la concessione di una penalità di mora; quest'ultima può essere negata quando la sentenza da eseguire prevede già interessi legali ritenuti equi anche ai fini dell'art. 114, comma 4, c.p.a.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando una sentenza passata in giudicato, previamente notificata per la decorrenza del termine dilatorio di esecuzione, non sia stata adempiuta dall'amministrazione obbligata.
  • In presenza di perdurante inadempimento, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di eseguire le statuizioni della sentenza entro un termine determinato e nominare preventivamente un commissario ad acta per l'eventuale successiva inerzia, attivabile su istanza della parte.
  • La penalità di mora può essere negata quando il titolo giudiziale da eseguire prevede già il pagamento di interessi legali fino al saldo e tale previsione sia ritenuta misura equa ai fini dell'art. 114, comma 4, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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