Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 14695/2026 - Roma, Sezione 4T

per la condanna del Ministero dell’istruzione e del merito al risarcimento danni da violazione di interessi legittimi;

Giustizia amministrativa202308965

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: diniego implicito della pretesa risarcitoria connessa all’esclusione illegittima dagli elenchi aggiuntivi di sostegno delle graduatorie provinciali per le supplenze

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, docente abilitata all’estero, era stata esclusa da un provvedimento del 25 agosto 2021 dagli elenchi aggiuntivi di prima fascia per le classi di concorso A046 e ADSS delle graduatorie provinciali per le supplenze della provincia di Torino. Tale esclusione era stata successivamente annullata dal TAR con sentenza del 18 luglio 2022. Nel presente giudizio la ricorrente ha chiesto il risarcimento dei danni derivanti dall’illegittima esclusione, sostenendo che, se fosse stata inserita negli elenchi, avrebbe certamente ottenuto una supplenza su ADSS dal 13 settembre 2021 al 30 giugno 2022, poiché erano state conferite supplenze ad almeno sei docenti collocati in una fascia inferiore. Ha dedotto un danno economico, per la mancata supplenza di maggiore durata e per la percezione di supplenze brevi, nonché un danno giuridico connesso al minore punteggio maturato, pari a 6 punti anziché 12. Ha sostenuto la sussistenza dell’illegittimità del provvedimento, dell’ingiustizia del danno, del nesso causale e della colpa dell’amministrazione, ritenendo insussistente qualsiasi errore scusabile. Ha precisato che dal risarcimento avrebbe dovuto essere detratto quanto percepito per le supplenze brevi comunque svolte.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda risarcitoria. Ha chiarito che l’annullamento giurisdizionale del provvedimento illegittimo non determina automaticamente l’obbligo risarcitorio dell’amministrazione: occorre provare, oltre all’illegittimità, l’esistenza di un danno ingiusto causalmente riconducibile all’azione amministrativa e l’elemento soggettivo della colpa. L’illegittimità dell’atto può fondare una presunzione semplice di colpa, superabile dall’amministrazione mediante la dimostrazione dell’errore scusabile. Nel caso concreto il Collegio ha ritenuto non ravvisabile la colpa del Ministero, poiché al momento dell’esclusione la disciplina era formata da una stratificazione di fonti normative succedutesi nel tempo, tra cui l’ordinanza ministeriale n. 60 del 2020, il decreto ministeriale n. 51 del 2021 e l’art. 59, comma 4, del d.l. n. 73 del 2021, convertito dalla l. n. 106 del 2021. La loro concatenazione e interrelazione non risultavano di lineare interpretazione. La stessa sentenza che aveva annullato l’esclusione aveva riconosciuto la novità e peculiarità delle questioni e la notevole stratificazione normativa; inoltre, la domanda cautelare era stata inizialmente respinta e solo successivamente riformata in appello. Il Collegio ha considerato complessa anche la disciplina generale del riconoscimento dei titoli esteri, caratterizzata da orientamenti giurisprudenziali non univoci e da rimessioni alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Tali elementi hanno integrato un errore scusabile, idoneo a escludere la colpa dell’amministrazione e, quindi, la responsabilità risarcitoria. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    La responsabilità risarcitoria dell’amministrazione per attività autoritativa illegittima richiede, oltre all’illegittimità dell’atto, la prova del danno ingiusto, del nesso causale e dell’elemento soggettivo della colpa.

  • ordinanza ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020

    Disciplina generale delle graduatorie provinciali e di istituto e del conferimento delle supplenze; costituisce, insieme alle fonti successive, parte del quadro normativo la cui stratificazione ha reso scusabile l’errore amministrativo.

  • decreto ministeriale n. 51 del 3 marzo 2021

    Disciplina gli elenchi aggiuntivi alle graduatorie provinciali per le supplenze di prima fascia e alle correlate graduatorie di istituto; la sua interrelazione con le altre fonti ha contribuito all’incertezza interpretativa.

  • art. 59, comma 4, d.l. 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla l. 23 luglio 2021, n. 106

    Ha introdotto un piano straordinario di assunzioni, inserendosi nel quadro normativo stratificato applicabile al momento dell’esclusione.

Massime di principio

  • L’annullamento giurisdizionale di un provvedimento amministrativo illegittimo non comporta automaticamente il risarcimento del danno: il privato deve dimostrare il danno ingiusto, il nesso causale secondo un giudizio di regolarità causale e la colpa dell’amministrazione.
  • L’illegittimità del provvedimento amministrativo costituisce una presunzione semplice della colpa dell’amministrazione, che può essere superata mediante la prova dell’errore scusabile.
  • La colpa dell’amministrazione è configurabile quando la violazione riguarda una regola di azione chiara, univoca e cogente; quando, invece, la disciplina è ambigua o il quadro normativo e giurisprudenziale è incerto, la colpa richiede un esercizio del potere in palese violazione dei canoni di imparzialità, correttezza, buona fede, proporzionalità e ragionevolezza.
  • La stratificazione di fonti normative succedutesi nel tempo, la loro non lineare interrelazione, la novità delle questioni, la complessità della situazione applicativa e l’esistenza di orientamenti giurisprudenziali non univoci possono integrare errore scusabile ed escludere la responsabilità risarcitoria della pubblica amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieDanno da provvedimento illegittimoConcorsi pubblici
RamiResponsabilità della pubblica amministrazionePubblico impiego e concorsi
IstitutiRisarcimento del danno da attività amministrativaOnere della prova e principio dispositivoBuona fede e correttezza della PADiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.