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Ordinanza

Ordinanza n. 154/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del 3.12.2025, comunicato via pec (al geom. -OMISSIS-, tecnico incaricato e domiciliatario) il 5.12.2025, assunto dal Responsabile dell’Istruttoria, Geom. -OMISSIS-, dal Funzionario Responsabile Titolare di E.Q., Ing. -OMISSIS-, e dal Dirigente, Ing. -OMISSIS-, dell’ufficio Pianificazione Urbanistica Edilità - SUE del Comune di Taranto, reso in relazione alla variante in corso d’opera alla SCIA prot. -OMISSIS- del 27.02.2024 per lavori in area urbana scoperta – in Taranto al viale -OMISSIS-, quale comunicazione dei motivi ostativi di non accoglimento della pratica -OMISSIS- -OMISSIS-, in quanto “parte delle opere in progetto, montaggio di un infisso in anticorodal a delimitazione dello spazio e l’installazione di ombrelloni, interessano un’area di cui non è dimostrata l’intera proprietà”, preavvisando l’inefficacia della segnalazione; nonché il provvedimento del 9.01.2026, comunicato il 12.01.2026, di conferma dei motivi ostativi e di non accoglimento della pratica -OMISSIS- -OMISSIS-, assunto dal Responsabile dell’Istruttoria, Geom. -OMISSIS-, dal Funzionario Responsabile Titolare di E.Q., Ing. -OMISSIS-, e dal Dirigente, Ing. -OMISSIS-, dell’ufficio Pianificazione Urbanistica Edilità - SUE del Comune di Taranto; nonché tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/o connessi, anche non conosciuti dalla odierna ricorrente.

Giustizia amministrativa202600204

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione dei motivi ostativi e successivo provvedimento di conferma del non accoglimento della pratica relativa a variante in corso d’opera alla SCIA, con preavviso di inefficacia della segnalazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la comunicazione del 3 dicembre 2025 dei motivi ostativi al non accoglimento della pratica e il successivo provvedimento del 9 gennaio 2026 di conferma del non accoglimento, relativi a una variante in corso d’opera alla SCIA per lavori in un’area urbana scoperta di Taranto. L’amministrazione ha ritenuto che parte delle opere progettate, consistenti nel montaggio di un infisso in anticorodal a delimitazione dello spazio e nell’installazione di ombrelloni, interessasse un’area della quale non era dimostrata l’intera proprietà, preavvisando l’inefficacia della segnalazione. Il testo dell’ordinanza non espone ulteriori specifici motivi di ricorso né le censure articolate dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare. In sede di sommaria delibazione, ha ritenuto insussistente, allo stato, il periculum in mora, poiché le opere oggetto della SCIA e della variante apparivano già realizzate e non risultava intimata la loro rimozione. Il Collegio ha inoltre rilevato che la questione relativa alla proprietà dell’area, quale possibile presupposto dell’attività edilizia, richiede approfondimenti propri della fase di merito e non è stata quindi definita in sede cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il periculum in mora può essere escluso quando le opere oggetto del titolo edilizio o della SCIA risultino già realizzate e non emerga che l’amministrazione abbia intimato la loro rimozione.
  • La questione relativa alla titolarità o disponibilità dell’area, quando rilevante ai fini della sussistenza dei presupposti dell’attività edilizia, può richiedere approfondimenti incompatibili con la sommaria cognizione della fase cautelare e deve essere riservata alla fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioni
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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