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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13528/2024 del 03/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente chiedeva la concessione di misure alternative alla detenzione in relazione a un titolo esecutivo sospeso ai sensi dell'art. 656, comma 5, c.p.p.; il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Catania dichiarò l'inammissibilità dell'istanza sostenendo che l'interessato si trovava in regime di custodia cautelare in carcere per altro titolo. Il ricorrente impugnò denunciando violazione di legge, richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione che impone l'esame di merito in contraddittorio e non l'inammissibilità de plano quando sussiste una custodia cautelare.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando senza rinvio il decreto impugnato e disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza di Catania per il prosieguo del procedimento. La Corte ha richiamato la consolidata giurisprudenza secondo cui la concorrenza di un titolo cautelare non esclude automaticamente la concessione di misure alternative, e ha affermato che l'incidenza del procedimento cautelare va valutata nel contraddittorio delle parti.

Norme richiamate

  • art. 656, comma 5, codice di procedura penale

    art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    Riferimento al titolo esecutivo sospeso; la Corte precisa che la presenza di custodia cautelare per altro fatto non è di per sé preclusiva della concessione di misure alternative e che i relativi presupposti vanno comunque valutati.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Alfardous, Stojanovic, Zaza)

    Sez. 1, n. 30973 del 04/06/2019 (Alfardous); Sez. 1, n. 22077 del 19/05/2009 (Stojanovic); Sez. 1, n. 21377 del 01/04/2003 (Zaza)

    Principio consolidato: è illegittimo dichiarare inammissibile de plano la richiesta di misure alternative per la sola esistenza di un titolo cautelare; è necessario l'esame di merito in contraddittorio per valutare l'incidenza del procedimento cautelare sui presupposti della misura.

Massime di principio

  • La sola sussistenza di custodia cautelare per altra causa non consente di respingere automaticamente una richiesta di misure alternative alla detenzione.
  • Il giudice deve procedere a un esame di merito e a un contraddittorio con le parti per valutare se la custodia cautelare incida sui requisiti per la misura alternativa.
  • Un decreto che dichiara inammissibile de plano l'istanza per la sola presenza di un titolo cautelare è suscettibile di annullamento per violazione di legge.
  • Se la valutazione richiede l'acquisizione delle posizioni delle parti, gli atti devono essere rimessi al giudice di merito per il prosieguo e la decisione sostanziale.
  • In casi analoghi il difensore dovrà sollecitare l'apertura del contraddittorio e il giudizio di merito, opponendosi a decisioni di inammissibilità adottate in via sommaria.

Testo integrale

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