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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32045/2022 del 31/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Trieste del 23/11/2021 che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo (finalizzato anche alla confisca per equivalente) a carico di GOLIN Siro e della societa a lui riferibile. Il Procuratore censura che il Tribunale non abbia tenuto conto delle dichiarazioni confessorie rese da piu indagati, che erano comunque menzionate nel decreto del G.I.P., e che pertanto l'ordinanza del Tribunale soffrirebbe di deficit motivazionale e logico (mancata valutazione autonoma e mancato apprezzamento delle confessioni e degli elementi a sostegno del fumus e del profitto dei reati).

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la decisione del Tribunale che aveva annullato il decreto di sequestro per difetto di motivazione autonoma del G.I.P.: il decreto contestato si limitava a trasporre integralmente l'informativa della P.G. e non conteneva valutazioni autonome riferite ai singoli indagati (limite non sanabile in sede di riesame). La Corte ha inoltre richiamato i principi sul limite del controllo di legittimita, sull'obbligo di autonoma valutazione da parte del giudice del riesame e sui vincoli della motivazione per relationem quando il documento richiamato abbia contenuto valutativo.

Norme richiamate

  • artt. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma richiamata quale fondamento per la confisca per equivalente relativa ai proventi derivanti da reati fiscali (dichiarazione fraudolenta ai fini IRES).

  • art. 25-quinquiesdecies d.lgs. n. 231 del 2001

    Norma richiamata in relazione alla responsabilita amministrativa delle societa e alla confisca per equivalente nei confronti dell'ente riferibile all'indagato.

  • art. 309 cod. proc. pen. (comma nono)

    Previsione, richiamata, che attribuisce al tribunale del riesame il potere di annullare il provvedimento impugnato se la motivazione manca o non contiene autonoma valutazione degli elementi costitutivi del sequestro.

  • art. 324 cod. proc. pen. (comma settimo)

    Rinvio applicativo delle disposizioni sul riesame al procedimento di sequestro; motivo per cui i poteri e i limiti dell'annullamento sono stati applicati al caso di specie.

  • art. 606, comma primo, lettera e) cod. proc. pen.

    Richiamato in riferimento ai limiti del sindacato di cassazione: non tutte le critiche di illogicita della motivazione sono sindacabili in cassazione, salvo vizi della motivazione che la rendano del tutto mancante o apparente.

  • Sez. U, n. 18954 del 31/03/2016 (Capasso)

    Giurisprudenza fondamentale secondo cui il tribunale del riesame deve annullare il provvedimento di sequestro se manca la motivazione o manca una autonoma valutazione degli elementi a fondamento della misura.

  • Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 (Ivanov)

    Principio consolidato circa i limiti dell'impugnazione per cassazione delle ordinanze cautelari reali, utile a delimitare l'ambito del sindacato di legittimita.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo e' ammesso in via principale per violazione di legge o per vizi della motivazione tali da renderla del tutto mancante o meramente apparente; non e' luogo per rimettere in discussione valutazioni critiche dei fatti ove la motivazione sia presente e coerente.
  • Il tribunale del riesame e' tenuto a compiere una valutazione autonoma degli elementi a fondamento del sequestro e di quelli forniti dalla difesa; la mera trasposizione dell'informativa o il richiamo integrale ad atti valutativi non assolvono all'obbligo motivazionale.
  • La tecnica della motivazione per relationem e' ammessa solo quando gli atti richiamati hanno contenuto essenzialmente descrittivo o ricostruttivo; non e' sufficiente quando gli atti richiamati sono documenti complessi e con contenuti valutativi.
  • Le confessioni o dichiarazioni rese da indagati devono essere esplicitamente valutate e contestualizzate nel provvedimento motivazionale; la semplice menzione nel decreto del G.I.P. non sostituisce una valutazione autonoma del giudice del riesame.
  • In casi analoghi, per resistere a un annullamento del sequestro, il provvedimento cautelare deve contenere una chiara esposizione degli elementi che collegano i fatti da provare alle posizioni soggettive degli indagati, con ragionamenti che rendano comprensibile l'itinerario logico del giudice.
  • Le impugnazioni in Cassazione devono essere specifiche e inquadrate nei limiti del sindacato di legittimita; censure di merito o prova prive di attinenza con i vizi di legge sono spesso inammissibili.

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