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Sentenza

Sentenza n. 741/2026 - Ancona, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400469

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di concessione dell’equo indennizzo nella misura ridotta del 75% anziché nella misura intera

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e la concessione dell’equo indennizzo per un’infermità riconosciuta dalla CMO di Roma, con successivo parere favorevole del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio. L’amministrazione aveva liquidato l’indennizzo applicando la riduzione del 25%, ritenendo rilevante, quale momento dell’evento dannoso, la data del 7 dicembre 2023, coincidente con la stabilizzazione della patologia e successiva al compimento del cinquantesimo anno di età del ricorrente. Il ricorrente ha contestato tale individuazione temporale, chiedendo il riconoscimento dell’importo integrale, pari a € 19.582,40, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria. Ha dedotto che la data di stabilizzazione non coincide necessariamente con il momento dell’evento dannoso e che la tempistica degli accertamenti sanitari non poteva determinare a suo sfavore l’applicazione della decurtazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il decreto nella parte in cui applicava la riduzione del 25%. Ha ritenuto che, ai sensi dell’art. 49 del d.P.R. n. 686/1957, l’età rilevante sia quella posseduta dal dipendente al momento dell’evento dannoso, ma che tale momento non possa essere automaticamente identificato con la successiva data di stabilizzazione della patologia. La stabilizzazione indica una fase successiva alla diagnosi, nella quale si accerta l’irreversibilità o l’assenza di miglioramento della malattia, e può intervenire anche anni dopo l’insorgenza dell’infermità; non è quindi idonea, di per sé, a individuare il momento dell’evento dannoso ai fini della riduzione dell’equo indennizzo. Nel caso concreto, la documentazione sanitaria riconduceva l’insorgenza della patologia a fatti traumatici verificatisi nel 2021, quando il ricorrente era ancora lontano dal compimento dei cinquanta anni. L’amministrazione dovrà riesaminare la vicenda attenendosi a tali criteri e concludere il procedimento entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Quanto agli accessori, il TAR ha precisato che l’equo indennizzo ha natura indennitaria e non risarcitoria, sicché sono dovuti soltanto gli interessi legali, non la rivalutazione monetaria. Il Ministero è stato condannato alle spese processuali, liquidate in € 1.500 oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1882 d.lgs. 66/2010

    La disposizione rende applicabile al personale militare la disciplina dell’equo indennizzo prevista dall’art. 49 del d.P.R. n. 686/1957.

  • art. 49 d.P.R. 686/1957

    L’indennizzo è ridotto del 25% se l’impiegato ha superato i cinquanta anni di età…; Agli effetti del comma precedente l’età alla quale devesi aver riguardo è quella che l’impiegato aveva al momento dell’evento dannoso.

    La riduzione del 25% dipende dall’età posseduta al momento dell’evento dannoso. Tale momento non coincide automaticamente con la data successiva di stabilizzazione della patologia, che costituisce una fase successiva e distinta dell’accertamento sanitario.

  • art. 6, comma 3, l. 80/2006

    È richiamato per ricavare il concetto di patologia stabilizzata quale patologia non rivedibile o insuscettibile di modifica nel tempo; tale concetto serve a definire l’irreversibilità della malattia, non a individuare necessariamente il momento dell’evento dannoso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato ai fini della protezione dei dati relativi alla salute mediante oscuramento in caso di diffusione della sentenza.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato, nel testo vigente, a fondamento delle cautele relative alla diffusione di dati appartenenti a categorie particolari.

Massime di principio

  • Ai fini dell’applicazione della riduzione dell’equo indennizzo prevista per il dipendente che abbia superato i cinquanta anni, l’età rilevante è quella posseduta al momento dell’evento dannoso, non quella risultante alla successiva data di stabilizzazione della patologia.
  • La stabilizzazione della patologia costituisce una fase successiva alla diagnosi e all’insorgenza della malattia, utile a valutarne l’irreversibilità, ma non individua automaticamente il momento dell’evento dannoso rilevante per la riduzione dell’equo indennizzo.
  • L’amministrazione deve accertare in modo particolarmente preciso e rigoroso il momento dell’evento dannoso quando da tale individuazione dipende l’applicazione di una decurtazione dell’equo indennizzo; la durata o la tempistica degli accertamenti sanitari non può determinare, di per sé, un pregiudizio economico per il dipendente.
  • L’equo indennizzo ha natura indennitaria e non risarcitoria; in relazione al relativo pagamento sono dovuti gli interessi legali, mentre non spetta la rivalutazione monetaria a titolo risarcitorio.

Come è indicizzato

MaterieCausa di servizio ed equo indennizzo
RamiForze armate e forze di polizia
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezza

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