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Sentenza

Sentenza n. 845/2026 - Bari, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600276

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull’istanza di voltura del contratto di locazione di un alloggio popolare, presentata il 12 settembre 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente gestore ERP)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il silenzio dell’Arca Puglia Centrale sull’istanza di voltura del contratto di locazione relativo a un alloggio popolare e ha chiesto l’accertamento dell’obbligo dell’ente di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio, con nota del 19 giugno 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità del silenzio né è stato accertato l’obbligo dell’amministrazione di provvedere. Le spese di lite sono state compensate in considerazione del tipo e del contenuto delle difese e della condotta processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.

    La dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio integra un sopravvenuto difetto di interesse e comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell’ambito della decisione resa in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nel giudizio amministrativo avverso il silenzio, la sopravvenuta carenza dell’interesse concreto e attuale alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso, senza esame dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere.
  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio è idonea a fondare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite valutando il tipo e il contenuto delle difese nonché la condotta processuale delle parti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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