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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34376/2022 del 16/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Schiano ha impugnato in Cassazione l'ordinanza del Tribunale del riesame di Trento del 27/07/2021 che aveva accolto l'appello del Pubblico Ministero contro l'ordinanza del Gip che aveva rigettato la richiesta di misura cautelare nei suoi confronti. L'indagato contestava, in particolare, il vizio di motivazione relativo alla sussistenza della gravità indiziaria richiesta per l'applicazione di una misura cautelare, sostenendo che il Tribunale del riesame avesse valutato erroneamente gli elementi indizianti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché generico e in gran parte versato in fatto (cioè proponendo una diversa valutazione delle circostanze già esaminate dal giudice di merito). La Corte ha richiamato il principio secondo cui la valutazione del peso probatorio degli indizi è riservata al giudice di merito e che, in sede di legittimità, è sindacabile soltanto la sussistenza, adeguatezza, completezza e logicità della motivazione. Nel caso di specie il Tribunale del riesame ha fornito motivazione logica e coerente; il ricorrente si è limitato a riproporre argomentazioni già valutate e respinte. Pertanto il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Decreto-Legge n.137/2020, art. 23, co. 8

    procedura trattata con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23 co 8 D.L. n. 137/2020

    autorizza il trattamento del ricorso con contraddittorio scritto; richiamato per informare la modalità di trattazione del ricorso

  • Codice di procedura penale, art. 273 e art. 192

    l'art. 273, comma ibis, richiama i commi 3 e 4 dell'art. 192, ma non il comma 2

    per l'adozione delle misure cautelari è richiesta la "gravità indiziaria" intesa come elemento idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità; non è richiesto il livello di precisione e concordanza degli indizi necessario per la prova nel giudizio di merito (art. 192, comma 2)

  • Principio di giurisprudenza della Corte di Cassazione

    è compito del giudice di merito valutare il peso probatorio degli indizi; la Corte di Cassazione verifica solo la sussistenza, adeguatezza, completezza e logicità della motivazione

    limita il sindacato della Cassazione all'esame della motivazione del giudice di merito e esclude la rinnovazione della valutazione degli elementi di fatto e dello spessore degli indizi

Massime di principio

  • In materia di misure cautelari la gravità indiziaria richiede un "giudizio di qualificata probabilità" ma non il livello probatorio richiesto per la condanna: la soglia è meno rigorosa rispetto al giudizio di merito.
  • La Corte di Cassazione non può riesaminare i fatti o ricalcolare lo spessore degli indizi; può sindacare solo la completezza, adeguatezza e la logicità della motivazione del giudice di merito.
  • Per impugnare con successo in Cassazione un provvedimento cautelare è necessario dimostrare vizi motivazionali evidenti e specifici (es. illogicità manifesta, omissione di considerazioni rilevanti), non limitarsi a proporre una diversa valutazione delle stesse circostanze.
  • Se il Tribunale del riesame espone ragioni giuridicamente significative e coerenti circa la scelta degli elementi probatori privilegiati, la decisione è difficilmente censurabile in Cassazione.
  • Le censure di merito (nuova valutazione delle prove, diversa ricostruzione fattuale) sono inammissibili in sede di legittimità e devono essere sollevate nei gradi di merito ove ammesso.

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