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Ordinanza

Ordinanza n. 3291/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento - previa tutela cautelare – del provvedimento di diniego del visto di ingresso in Italia a seguito di nulla osta al lavoro emesso dal SUI di Brescia, notificato il 27/10/2025.

Giustizia amministrativa202515052

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato, emesso dopo il rilascio del nulla osta al lavoro e notificato il 27 ottobre 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d'ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Il diniego risultava fondato su un'intervista consolare che, secondo il TAR, non era stata verbalizzata nelle forme richiamate dagli artt. 2699 e 2700 c.c. L'assenza del verbale impediva all'interessato di verificare se l'ufficio diplomatico avesse correttamente acquisito e valutato le sue dichiarazioni. È stata inoltre dedotta la sussistenza di un pregiudizio derivante dall'esecuzione del diniego, tale da giustificare la sospensione cautelare dell'atto e il riesame della posizione.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che il diniego si fondava su un'intervista consolare non risultante verbalizzata nelle forme indicate dagli artt. 2699 e 2700 c.c.; tale carenza documentale non consentiva al ricorrente di controllare la corretta acquisizione e valutazione delle proprie dichiarazioni. Quanto al periculum in mora, il Collegio ha ritenuto meritevole di apprezzamento, in sede di sommaria delibazione e all'esito del bilanciamento degli interessi, il pregiudizio potenzialmente derivante dall'esecuzione del diniego. Ha quindi sospeso il diniego del visto e ordinato alla Sede diplomatica di Dakar di riesaminare la posizione entro quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, valutando documentazione e argomentazioni dell'interessato e motivando adeguatamente, in contraddittorio con lui, le eventuali ragioni ostative al rilascio del visto. La prosecuzione del giudizio è stata fissata alla camera di consiglio del 17 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state rinviate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare; il TAR ha accolto l'istanza sulla base della sommaria valutazione del fumus boni iuris, del periculum in mora e del bilanciamento degli interessi.

  • art. 2699 c.c.

    Richiamato con l'art. 2700 c.c. in relazione alla necessità di verbalizzazione dell'intervista consolare posta a fondamento del diniego.

  • art. 2700 c.c.

    Richiamato con l'art. 2699 c.c. in relazione alla verbalizzazione dell'intervista consolare e alla possibilità per l'interessato di verificare il contenuto delle dichiarazioni acquisite.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di visto per lavoro fondato su un'intervista consolare non verbalizzata può presentare un fumus boni iuris quando l'assenza del verbale impedisca all'interessato di verificare la corretta acquisizione e valutazione delle proprie dichiarazioni.
  • Quando il diniego di visto per lavoro sia sospeso per carenza documentale e motivazionale, l'amministrazione diplomatica deve riesaminare la posizione dell'interessato, valutare documentazione e argomentazioni difensive e motivare adeguatamente le eventuali ragioni ostative, in contraddittorio con il richiedente.
  • La tutela cautelare può essere accordata quando, nel bilanciamento degli interessi e sulla base di una sommaria delibazione, risulti apprezzabile il pregiudizio potenzialmente derivante dall'esecuzione del diniego di visto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazionePartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoria

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