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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18462/2023 del 03/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Firenze che li aveva condannati per il delitto di bancarotta fraudolenta impropria (cagionamento del fallimento della C.D.M. Costruzioni s.r.l., capo 2) per operazioni dolose consistite nel trasferimento di somme a favore della Arnone s.r.l. e nella emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le censure principali sono state: per Marco Arnone la mancata prova del dolo eventuale (assenza di vantaggio personale, comportamento superficiale/meramente negligente); per Ignazio Arnone la contraddittorieta e illogicita della motivazione circa la sussistenza del dolo eventuale e del vantaggio tratto dall'operazione; per Denis Verdini contestazioni sulla valutazione delle dichiarazioni testimoniali, sull'insufficiente nesso eziologico tra condotte e dissesto e sul diniego delle circostanze attenuanti generiche. In sintesi i ricorsi riguardavano la mancata prova dell'elemento soggettivo (dolo) e vizi di valutazione probatoria/non corretta motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Per Marco Arnone il ricorso è stato ritenuto infondato: la Corte ha confermato che dalle modalità, dal contesto, dall'entità delle somme trasferite e dalla posizione soggettiva degli imputati si desumeva il dolo eventuale; è richiamato il principio per cui il dolo può essere desunto dagli elementi fattuali, dalle modalita esecutive e dalla rappresentazione del rischio assunto. Per Ignazio Arnone il ricorso è stato ritenuto infondato: la sentenza di merito ha logicamente valorizzato i rapporti con la banca e il ruolo del contesto aziendale, e le censure rigettate come mera rivalutazione delle prove. Per Denis Verdini i primi due motivi sono stati ritenuti infondati (valutazione delle dichiarazioni e nesso eziologico) e il terzo motivo (sulle attenuanti generiche) è stato dichiarato inammissibile; la Corte ha richiamato il divieto per la Cassazione di rimettere in discussione la valutazione del merito delle prove salvo vizi di motivazione, e ha ritenuto che il rigetto delle attenuanti fosse motivato senza manifesta illogicita. Esito complessivo: respinti i ricorsi e confermata la sentenza di condanna nei termini illustrati in grado di appello (con le modifiche già disposte dalla Corte d'appello).

Norme richiamate

  • art. 223, comma 2, n. 2, legge fallimentare

    La fattispecie di fallimento cagionato da operazioni dolose richiede operazioni coordinate che, pur non essendo manifestamente distrattive come nella bancarotta patrimoniale, determinano il dissesto; il dolo si valuta anche in termini di prevedibilita e accettazione del rischio del dissesto da parte dell'agente, e l'extraneus e soggetto a responsabilita se consapevole del rischio per i creditori

  • art. 223 e art. 216, legge fallimentare (richiamati nel confronto con bancarotta patrimoniale)

    Distinzione tra bancarotta fraudolenta patrimoniale (distrazione/dissipazione con manifesta fraudolenza) e bancarotta per operazioni dolose (piu' complessa, pluriattiva). La prima richiede assenza di interesse per la societa; la seconda può derivare da operazioni apparentemente complesse e coordinate

  • art. 62-bis cod. pen.

    La Corte ha ritenuto non manifestamente illogico il diniego delle circostanze attenuanti generiche da parte del giudice di merito; non era obbligatorio prendere in considerazione ogni elemento favorevole ma solo quelli ritenuti decisivi dal giudice

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Limite del sindacato di legittimità: la Cassazione non può svolgere una rivalutazione di merito della prova o proporre un diverso apprezzamento delle dichiarazioni; i rilievi che solo chiedono una riconsiderazione del significato delle prove sono inammissibili

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per delimitare l'ambito dei motivi ammissibili e le modalita' di proposizione dei ricorsi di cassazione nei limiti consentiti

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. L. 18/12/2020, n. 176

    Norma procedurale richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale

Massime di principio

  • Per la bancarotta per operazioni dolose (art. 223, comma 2, n.2 L. fall.) non è necessario provare la volontà esplicita di causare il dissesto; è sufficiente dimostrare che l'agente si sia confrontato con la concreta probabilità del fallimento e abbia accettato il rischio (dolo eventuale), valutabile in base al contesto, all'entità delle somme, alla ripetizione e alla modalità delle operazioni
  • La responsabilità dell'extraneus (istigatore/beneficiario esterno) è configurabile quando risulti che questi era consapevole del rischio che le operazioni avrebbero creato per i creditori della società, anche se non mirava personalmente a danneggiarli
  • La prova del dolo può essere desunta in modo indiziario attraverso un ragionamento logico-deduttivo sulle circostanze fattuali (es. anomalia delle operazioni rispetto alla normale condotta societaria, grandezza del trasferimento, vantaggi per terzi, rapporto fiduciario con l'istituto di credito)
  • In sede di Cassazione non è consentito chiedere una riconsiderazione integrale del merito probatorio; le censure che si limitano a una diversa lettura delle dichiarazioni o della prova sono, salvo vizi motivazionali, inammissibili
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche da parte del giudice di merito è sindacabile in Cassazione solo se la motivazione è manifesta illogica o assente; il giudice non è obbligato a elencare tutti gli elementi favorevoli ma quelli ritenuti decisivi
  • Nelle operazioni complesse tra società riconducibili a medesimi interessi o con rapporti stretti con l'ente finanziatore, va valutata con attenzione la finalità economica e il meccanismo di erogazione del credito per capire se si sia realizzato un piano coordinato idoneo a cagionare il dissesto

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