Ordinanza n. 1429/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza n. 261 del 2024 del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, Sezione Prima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Marche che aveva respinto il ricorso contro il divieto comunale di eseguire l’intervento oggetto di SCIA edilizia
Esito
La controversia
La società ha appellato la sentenza del TAR Marche n. 261 del 2024, con cui era stato respinto il ricorso contro il provvedimento comunale del 27 marzo 2023 che aveva vietato l’intervento previsto dalla SCIA relativa alla sostituzione degli infissi di due negozi e al mutamento della loro destinazione d’uso da negozio a garage, senza opere interne. Il Comune aveva ritenuto le opere non conformi alla normativa vigente e incompatibili con gli organismi edilizi interessati. La questione centrale dell’appello riguarda la tempestività dell’esercizio dei poteri inibitori comunali, dipendente dall’individuazione della data di effettivo inoltro della SCIA: la procedura era stata avviata online il 21 febbraio 2023, mentre la pratica risultava protocollata il 24 febbraio 2023. Il TAR aveva ritenuto rilevante la data di protocollazione, coincidente con l’effettivo inoltro del complesso documentale, ma il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario verificare quali documenti fossero stati trasmessi nelle due date e quale fosse la data dell’effettiva presentazione della SCIA.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello e ha disposto un approfondimento istruttorio. Il Comune di Macerata dovrà depositare, entro quaranta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, una relazione dettagliata e documentata che indichi: a) la precisa data di ricezione della SCIA; b) quali documenti siano stati trasmessi il 21 febbraio 2023 e quali il 24 febbraio 2023; c) la documentazione idonea a dimostrare la data dell’effettivo inoltro dei documenti. Il Collegio ha riservato ogni decisione sulle questioni di rito, di merito e sulle spese. La discussione dell’appello sarà fissata successivamente all’esecuzione dell’incombente istruttorio.
Massime di principio
- Quando la tempestività dei poteri inibitori esercitati nell’ambito di una SCIA dipende dalla data di presentazione della segnalazione, occorre individuare la data di effettivo inoltro della pratica e dei documenti che la compongono, non potendosi prescindere dalla verifica concreta delle modalità e della sequenza di trasmissione.
- Se la documentazione della SCIA è stata trasmessa in momenti diversi, la data rilevante ai fini del computo del termine per l’esercizio dei poteri amministrativi deve essere accertata attraverso l’esame della documentazione attestante l’effettiva ricezione degli atti da parte dell’amministrazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 128/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 129/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 130/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 521/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 522/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 23 feb 2026Ordinanza n. 523/2026 - Roma, Sezione 4B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →