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Sentenza

Sentenza del 25/09/2018 n. 6379 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro, ipotecaria e catastale - Avviamento attività ceduta - Dati Fimaa - Ricavi al lordo e non al netto degli aggi di riscossione - Rideterminazione - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La rideterminazione è stata ritenuta non legittima. L'Amministrazione non poteva utilizzare i dati Fimaa calcolando i ricavi al lordo degli aggi di riscossione, anziché al netto delle somme che non costituiscono effettiva remunerazione dell'attività ceduta. La stima dell'avviamento risultava pertanto fondata su un parametro non corretto e non poteva essere mantenuta.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la legittimità della rideterminazione del valore dell'avviamento di un'attività ceduta. L'Amministrazione aveva utilizzato i dati Fimaa per stimare i ricavi dell'attività, calcolandoli al lordo degli aggi di riscossione. Il contribuente sosteneva invece che tali aggi dovessero essere considerati e sottratti, poiché non rappresentano ricavi effettivi dell'impresa ma somme riscosse per conto di terzi e successivamente assoggettate al relativo trattamento fiscale.

Massime di principio

  • Nella stima dell'avviamento ai fini delle imposte indirette devono essere considerati i ricavi effettivamente riferibili all'attività trasferita, senza includere somme riscosse per conto di terzi o componenti che non costituiscono una reale remunerazione dell'impresa.
  • I dati statistici o di settore, come quelli Fimaa, possono essere utilizzati dall'Amministrazione come elementi presuntivi, ma devono essere applicati in modo coerente con la struttura economica concreta dell'attività e con la natura delle singole voci di ricavo.
  • Una rideterminazione dell'avviamento non è adeguatamente motivata quando il calcolo assume ricavi lordi che comprendono aggi o commissioni meramente transitorie, determinando una sopravvalutazione della capacità reddituale dell'azienda ceduta.
  • In situazioni analoghe il contribuente può contestare la stima dimostrando, con documentazione contabile e contrattuale, quali somme costituiscano ricavi propri e quali siano invece importi riscossi per conto di altri soggetti.

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