Cassazione Penale, Sentenza n. 24123/2023 del 05/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava la conferma della condanna per due episodi di ricettazione (un orologio marca Rolex e numerosi gioielli/denaro). Contestava la motivazione in relazione alla sussistenza degli elementi oggettivo e soggettivo della ricettazione: deduceva che la prova si fondava su intercettazioni ambientali la cui trascrizione sarebbe errata (perizia traduttrice vs. trascrittore) e che non vi sarebbe prova che ella avesse effettivamente utilizzato l'abitazione della madre per occultare la refurtiva. Denunciava inoltre che la corte di appello non avrebbe adeguatamente valutato le censure difensive e l'errore di trascrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e manifestata infondatezza, confermando la valutazione dei giudici di merito. Ha ritenuto che le due sentenze di merito si integrino reciprocamente e che il quadro probatorio sia robusto: oggetti preziosi sono stati trovati in disponibilità di un terzo (Docaj Kole), intercettazioni riporterebbero la Frati ammettere consegne di orologi/Rolex e manifestare preoccupazione per perquisizioni, e nella perquisizione presso l'abitazione della madre sono stati rinvenuti gioielli e ingenti somme di denaro. La Corte ha ritenuto irrilevante, ai fini decisivi, il singolo errore di trascrizione segnalato dalla difesa perché la difesa non ha illustrato in che modo la diversa trascrizione avrebbe inciso sul giudizio di colpevolezza. Il ricorso è dichiarato inammissibile; la ricorrente è condannata alle spese processuali e al pagamento di €3.000 alla cassa delle ammende. La dichiarazione di inammissibilità preclude la possibilità di sollevare cause estintive sopravvenute dopo la sentenza di appello.
Massime di principio
- In caso di doppia conformità tra sentenza di primo grado e sentenza di appello, le valutazioni probatorie si integrano reciprocamente e la Cassazione valuta il quadro complessivo risultante da entrambe
- La mera contestazione di una trascrizione di intercettazione non è sufficiente: il ricorrente deve spiegare in che modo la diversa trascrizione/modifica influisca sul giudizio di colpevolezza per rendere la censura decisiva
- La prova della ricettazione può fondarsi su elementi indiziari concatenati: possesso di refurtiva da parte di terzi legati all'imputato, conversazioni intercettate che riferiscono passaggi di beni e rinvenimento di oggetti/denaro in un luogo riconducibile all'imputato
- L'utilizzo stabile dell'abitazione di un congiunto per occultare beni proventi di reato può contribuire a dimostrare la consapevolezza dell'origine illecita (elemento soggettivo) se connesso a altre emergenze probatorie
- Un vizio di motivazione è rilevante in Cassazione solo se la censura è specifica e dimostra il concreto impatto del presunto errore sulla decisione; censure generiche sono dichiarate inammissibili
- La dichiarazione di inammissibilità del ricorso può avere effetti processuali rilevanti, come l'impossibilità di far valere eccezioni sopravvenute dopo la sentenza di appello
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