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Sentenza

Sentenza n. 4504/2026 - Milano, Sezione 3

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Milano in relazione all'istanza prot. 6/02/2023.0094285.E del 16 febbraio 2023, per l'apertura di un passo carrabile permanente in via Monte Pratomagno 7, successivamente integrata e modificata con la documentazione trasmessa in data 26 aprile 2024.

Giustizia amministrativa202503013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune di Milano sull’istanza di autorizzazione per l’apertura di un passo carrabile permanente in via Monte Pratomagno 7, presentata il 16 febbraio 2023 e successivamente integrata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, proprietaria di un immobile sul quale era in corso un intervento edilizio comprendente la realizzazione di parcheggi accessibili da via Monte Pratomagno tramite un cancello, ha chiesto il 16 febbraio 2023 l’autorizzazione per un passo carrabile permanente. Ha domandato l’accertamento dell’illegittimità del silenzio comunale, sostenendo che il parere del 31 dicembre 2025, che indicava modifiche e prescrizioni da rispettare, fosse un mero atto istruttorio interno, privo di efficacia provvedimentale e non idoneo a costituire il titolo autorizzatorio. Ha inoltre dedotto che il mancato completamento dei lavori non giustificasse il mancato rilascio dell’autorizzazione, potendo il loro completamento essere previsto come prescrizione del titolo, richiamando l’art. 21 del Regolamento comunale sul canone unico patrimoniale.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha rilevato che il procedimento non si era ancora concluso, ma ha escluso che il ritardo fosse imputabile a colpevole inerzia del Comune: il completamento dei lavori costituisce una condizione presupposta al rilascio dell’autorizzazione, poiché il rispetto delle prescrizioni indicate nel parere del 31 dicembre 2025 può essere verificato dall’amministrazione soltanto dopo l’esecuzione delle opere. Ha respinto anche l’argomento fondato sull’art. 21 del regolamento comunale, ritenendo che tale disposizione riguardi la decadenza da un’autorizzazione già rilasciata per abusi commessi durante il suo esercizio, e non l’esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione di un nuovo passo carrabile. Spese compensate per le peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 21 del Regolamento canone unico patrimoniale e canone di concessione dei mercati del Comune di Milano

    che tuttavia non disciplina l’esecuzione del lavori necessari alla realizzazione di un nuovo passo carraio, quanto invece, la decadenza da un’autorizzazione già rilasciata, in conseguenza di abusi posti in essere durante il suo esercizio.

    La disposizione disciplina la decadenza da un’autorizzazione già rilasciata in caso di abusi durante il suo esercizio, non i lavori necessari per realizzare un nuovo passo carrabile.

Massime di principio

  • Non è illegittimo il ritardo nella conclusione del procedimento di autorizzazione per un passo carrabile quando la mancata conclusione dipenda dal fatto che i lavori necessari non sono stati completati e il rispetto delle prescrizioni autorizzative possa essere verificato soltanto dopo la loro esecuzione.
  • Una disposizione regolamentare che disciplina la decadenza da un’autorizzazione già rilasciata per abusi commessi durante il suo esercizio non è applicabile all’esecuzione dei lavori necessari per realizzare un nuovo passo carrabile.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzio
RamiProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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