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Ordinanza

Ordinanza n. 3636/2026 - Roma, Sezione 4

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio/inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Ministero dell'Università e della Ricerca nel procedimento avente ad oggetto la domanda di riconoscimento ai fini dell’esercizio della professione di docente del titolo abilitante conseguito all'estero e, segnatamente, in Romania, procedimento avviato con istanza n. 18221 presentata dal ricorrente in data 31 maggio 2022 e non concluso entro il termine di legge; per l’ordine ex art. 117 c.p.a. alle Amministrazioni resistenti a provvedere entro il termine di trenta giorni, e in difetto, per la nomina di un Commissario ad acta Ottemperanza.

Giustizia amministrativa202211482

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 9742/2023, che aveva ordinato al Ministero di provvedere sull'istanza di riconoscimento del titolo abilitante estero

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza sostenendo che il Ministero dell'Istruzione e del Merito non avesse dato esecuzione alla sentenza n. 9742/2023, con la quale il TAR aveva accolto il ricorso avverso il silenzio e ordinato di provvedere sull'istanza di riconoscimento, presentata il 31 maggio 2022, del titolo abilitante conseguito in Romania ai fini dell'esercizio della professione docente. Sebbene il responsabile del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione avesse delegato, con nota del 19 giugno 2023, il Direttore generale competente per gli adempimenti conseguenti alla sentenza, non risultava adottato alcun provvedimento conclusivo. Il ricorrente ha quindi chiesto l'adozione delle misure necessarie all'effettiva ottemperanza, compresa, ove necessario, la sostituzione del Commissario ad acta già nominato nella sentenza. Il TAR ha inoltre rilevato che erano scaduti sia il termine di 180 giorni concesso all'Amministrazione sia l'ulteriore termine di 90 giorni assegnato al Commissario ad acta e che l'Amministrazione, pur costituita, non aveva svolto difese.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito la domanda di ottemperanza. Rilevata la mancata esecuzione della sentenza e l'assenza di chiarimenti o difese dell'Amministrazione, ha disposto di chiedere al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al responsabile del Dipartimento competente chiarimenti sulle ragioni dell'inadempimento. Ha inoltre prorogato di ulteriori 60 giorni il termine già concesso al responsabile del Dipartimento per provvedere. Le Amministrazioni sono state avvertite che, qualora persista il ritardo e si renda necessaria la nomina di un nuovo Commissario ad acta, il Collegio valuterà la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria competente per eventuali profili di responsabilità amministrativa e/o penale dei funzionari competenti. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 13 maggio 2026.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    ordine alle Amministrazioni resistenti a provvedere entro il termine di trenta giorni, e in difetto, per la nomina di un Commissario ad acta

    La disposizione è richiamata quale base dell'azione avverso il silenzio e degli strumenti di tutela contro l'inerzia amministrativa, inclusa la possibilità di nominare un Commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando dagli atti risulta che la sentenza non è stata eseguita entro i termini assegnati e l'amministrazione non fornisce chiarimenti, il giudice può acquisire specifiche informazioni sulle ragioni dell'inadempimento prima di adottare ulteriori misure esecutive.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può prorogare il termine assegnato al soggetto incaricato di provvedere, riservandosi di nominare un nuovo Commissario ad acta in caso di persistente inerzia.
  • La persistente inosservanza dell'obbligo di eseguire una pronuncia amministrativa può indurre il giudice a valutare la trasmissione degli atti all'autorità competente per l'accertamento di eventuali responsabilità dei funzionari inadempienti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaRiconoscimento dei titoli di studio
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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