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Ordinanza

Ordinanza n. 36/2026 - Perugia, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di inammissibilità della Questura di Perugia al rilascio del permesso di soggiorno per “attesa occupazione” - -OMISSIS- dell’-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600122

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Perugia di inammissibilità della domanda di permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui la Questura di Perugia ha dichiarato inammissibile la domanda di permesso di soggiorno per attesa occupazione, presentata nelle more della conclusione del procedimento di revoca del nulla osta per lavoro stagionale. Il giudice rileva che, già prima della domanda, era stato instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. È stata proposta domanda cautelare incidentale, deducendo l'illegittimità dell'inammissibilità della domanda e il rischio di rimanere privo di un valido titolo di soggiorno, con conseguente esposizione al rimpatrio.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso il provvedimento impugnato. La misura è stata giustificata dal rischio che l'atto producesse effetti irreversibili nelle more del giudizio, determinando la perdita del titolo di soggiorno e la conseguente esposizione al rimpatrio nel Paese d'origine. L'ordinanza considera inoltre rilevante, ai fini della futura decisione di merito, l'intervenuta instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e rimette all'Amministrazione la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti, valorizzando tale contratto. La trattazione nel merito è stata fissata all'udienza pubblica del 3 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; la domanda è stata accolta in ragione del rischio di effetti irreversibili nelle more della decisione di merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il rischio che un provvedimento in materia di soggiorno determini, nelle more del giudizio, la perdita del titolo di soggiorno e la conseguente esposizione al rimpatrio integra un pregiudizio idoneo a giustificare la sospensione dell'atto, ove la domanda presenti elementi di possibile fondatezza.
  • Ai fini della valutazione cautelare di una domanda di permesso di soggiorno per attesa occupazione, l'intervenuta instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce un elemento che l'Amministrazione deve considerare nell'esercizio dei propri poteri e nella riedizione della valutazione amministrativa.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

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