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Ordinanza

Ordinanza n. 405/2026 - Bari, Sezione 2

per l'annullamento - dell’ordinanza del settore IV -OMISSIS- del 02.12.2025, notificata alla Sig.ra -OMISSIS- in data 06.12.2025 ed emessa dall’ufficio urbanistica del Comune di Trinitapoli con cui si è disposto: “ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere edilizie realizzate in assenza o in totale difformità di titoli abitativi, ai sensi dell’art.31 del DPR 380/2001”; - ed ove occorra della relazione di sopralluogo redatta in data -OMISSIS- redatta dall’Istruttore Tecnico del IV settore - Ufficio Urbanistica del Comune di Trinitapoli, dal Vice commissario di P.L. e da due agenti scelti della P.L.; - di ogni altro atto ad essi presupposto connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202600394

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere edilizie asseritamente realizzate in assenza o totale difformità dal titolo edilizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione adottata ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001, nonché, ove occorra, la relazione di sopralluogo e gli atti presupposti e conseguenti. Dall'ordinanza emerge che, ai fini dell'esame dell'istanza cautelare, il TAR ha ritenuto necessario verificare lo stato legittimo dell'immobile. In particolare, nell'atto di compravendita è menzionato un nulla osta comunale rilasciato il 9 novembre 1962 per la realizzazione del fabbricato, unitamente alla dichiarazione che successivamente non sarebbero stati eseguiti interventi edilizi soggetti a licenza, concessione edilizia o permesso di costruire. Il giudice ha quindi disposto l'acquisizione del documento relativo al predetto nulla osta.

La decisione

Il TAR non ha deciso definitivamente né sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione né sull'istanza cautelare. Ha disposto un adempimento istruttorio, onerando il Comune di Trinitapoli di depositare entro dieci giorni dalla notificazione dell'ordinanza il documento attestante il nulla osta comunale del 9 novembre 1962, rilevante per la ricostruzione dello stato legittimo dell'immobile. L'esame dell'istanza cautelare è stato rinviato alla camera di consiglio del 28 aprile 2026. Non risulta una regolazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere edilizie realizzate in assenza o in totale difformità di titoli abitativi

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'ordinanza comunale impugnata; il TAR non ne ha ancora valutato in via definitiva l'applicazione concreta.

Massime di principio

  • Quando l'esame cautelare di un'ordinanza di demolizione dipende dalla ricostruzione dello stato legittimo dell'immobile, il giudice può disporre l'acquisizione della documentazione edilizia e dei titoli abilitativi rilevanti prima di decidere sulla sospensione dell'atto.
  • La menzione, contenuta in un atto di compravendita, di un titolo o nulla osta edilizio risalente può costituire un elemento istruttorio meritevole di verifica documentale da parte dell'amministrazione, senza determinare di per sé l'accertamento definitivo della legittimità edilizia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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