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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27869/2022 del 18/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva confermato la sua condanna per i reati di cui agli artt. 640 e 479 c.p., deducendo: (I) che l'autenticazione di una scrittura privata non sarebbe un atto pubblico e quindi la falsità ideologica contestata ai sensi dell'art. 479 c.p. non sarebbe configurabile; (II) che la sentenza non avrebbe indicato quale condotta, ai sensi dell'art. 48 c.p., sarebbe stata posta in essere per trarre in inganno il notaio; (III) che, nonostante il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, non sarebbe stata operata alcuna riduzione di pena e che l'aumento per continuazione sarebbe eccessivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. Ha disatteso la memoria difensiva depositata in udienza perché tardiva rispetto al termine di 15 giorni previsto dall'art. 611 c.p.p.; ha ritenuto i second o e terzo motivo non consentiti perché non dedotti in sede di appello e rimasti dunque inammissibili in Cassazione; ha esaminato il primo motivo (sulla natura dell'atto di autenticazione) ritenendolo ammissibile in via straordinaria ma manifestamente infondato alla luce di pacifica giurisprudenza secondo la quale l'autenticazione di firma ha autonoma funzione probatoria e la falsa attestazione del notaio circa l'identificazione o la firma integra falsità ideologica in atto pubblico. Perciò il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende (in applicazione dell'art. 616 c.p.p.; l'atto riportato è tronco sulla quantificazione finale).

Norme richiamate

  • art. 611 cod. proc. pen.

    termine di quindici giorni per il deposito delle memorie difensive relativamente al procedimento in camera di consiglio, applicabile anche ai procedimenti in udienza pubblica

    La Corte ha ritenuto che la memoria difensiva depositata oltre il termine non potesse essere valutata; la violazione del termine esime la Corte di cassazione dall'obbligo di prenderla in esame

  • art. 129 cod. proc. pen.

    obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità

    Il giudice di merito è tenuto ex officio a dichiarare cause di non punibilità (es. quando il fatto non è previsto dalla legge come reato); questa regola giustifica l'ammissibilità, in casi eccezionali, di dedurre per la prima volta in Cassazione che il fatto non è previsto dalla legge come reato

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Consente l'impugnazione in Cassazione per inosservanza o erronea applicazione della legge penale; la Corte ha richiamato tale disposizione per giustificare quando un unico motivo (es. estinzione o non punibilità) renda comunque ammissibile il ricorso

  • art. 606, comma 3, cod. proc. pen.

    Limita la deducibilità in Cassazione di questioni non già prospettate in appello; la Corte ha ritenuto che alcuni motivi (secondo e terzo) fossero non consentiti per non essere stati sollevati in appello

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese e la possibilità di sanzione pecuniaria per il ricorrente in caso di inammissibilità dovuta a colpa; la Corte ha condannato il ricorrente alle spese e ad una sanzione alla Cassa delle Ammende

  • art. 2702 cod. civ.

    Richiamato per spiegare che la scrittura privata autenticata acquista efficacia particolare; la Corte ha osservato che l'autenticazione ha autonoma funzione probatoria rispetto alla scrittura privata

  • art. 479 cod. pen.

    Norma sulla falsità ideologica in atto pubblico: la Corte ha confermato l'orientamento secondo cui la falsa attestazione del notaio in fase di autenticazione può integrare il reato previsto da questo articolo

  • art. 48 cod. pen.

    Riferito nella critica del ricorrente circa la mancata indicazione della condotta posta in essere per trarre in inganno il notaio; la Corte ha ritenuto la questione inerente alla qualificazione giuridica già definita dalla giurisprudenza e quindi priva di fondamento

Massime di principio

  • L'autenticazione notarile di una scrittura privata ha una funzione autonoma e probatoria: la falsa attestazione del notaio circa l'identità del sottoscrittore o l'apposizione della firma può integrare il reato di falsità ideologica in atto pubblico (art. 479 c.p.).
  • In Cassazione non sono generalmente deducibili questioni o censure non sollevate in sede di appello; eccezioni possono operare per questioni di ordine pubblico o cause di non punibilità che il giudice di merito doveva dichiarare d'ufficio (art. 129 c.p.p.).
  • Il termine di 15 giorni previsto dall'art. 611 c.p.p. per il deposito delle memorie difensive è applicabile anche ai procedimenti davanti alla Corte in udienza pubblica: memorie tardive possono essere ignorate dalla Corte di Cassazione.
  • Se un motivo è manifestamente infondato alla luce di pacifica giurisprudenza, la Cassazione può dichiarare il ricorso inammissibile anche se il motivo è tecnicamente deducibile per la prima volta in sede di legittimità.
  • La presentazione di un ricorso infondato o non diligente può comportare la condanna alle spese e l'applicazione di sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle Ammende (art. 616 c.p.p.); dunque valutare con attenzione ammissibilità e fondatezza prima di proporre ricorso.

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