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Sentenza

Sentenza del 25/05/2015 n. 306 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

Fattura operazione oggettivamente inesistente - Indizi gravi precisi concordanti - Recupero legittimo anche in carenza prova contraria.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Amministrazione contestava la deduzione di costi e la relativa fattura n. 6/07, emessa dalla ditta appaltatrice, ritenendola relativa a un'operazione oggettivamente inesistente. Gli elementi indicati erano la totale assenza di un contratto scritto e di un computo metrico, la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte della ditta emittente, l'assenza apparente di dipendenti e beni strumentali, la mancata tracciabilità dei pagamenti e l'assenza di documentazione sullo smaltimento dei materiali derivanti dalle demolizioni.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e riformato la sentenza di primo grado, ritenendo che la combinazione della completa mancanza di documentazione relativa all'appalto, della violazione delle regole sulla tracciabilità dei pagamenti e della mancata prova documentale contraria costituisse un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti idonei a sostenere la ripresa fiscale. Le spese di giudizio sono state poste a carico della parte contribuente e liquidate in 2.000 euro.

Norme richiamate

  • Norme sulla tracciabilità dei pagamenti

    tracciabilità obbligatoria per i pagamenti eccedenti 12.500 euro

    La mancata tracciabilità dei pagamenti, unitamente agli altri elementi documentali assenti, è stata considerata un indizio rilevante dell'inesistenza dell'operazione fatturata. La mera allegazione di pagamenti frazionati, non supportata da documentazione, non è stata ritenuta sufficiente a superare la presunzione.

  • Principio dell'onere della prova nelle operazioni inesistenti

    L'onere della prova dell'inesistenza delle operazioni indicate in fattura spetta in generale all'Ufficio; tale onere passa in capo al contribuente quando l'Ufficio fornisce elementi oggettivi gravi che rendano verosimile l'inesistenza delle prestazioni

    L'Amministrazione deve fornire un quadro indiziario serio, ma, una volta raggiunta una soglia di gravità, precisione e concordanza degli indizi, spetta al contribuente dimostrare concretamente l'effettività dell'operazione.

Massime di principio

  • Una fattura formalmente dettagliata non è sufficiente, da sola, a dimostrare l'effettività della prestazione quando mancano documenti essenziali relativi all'appalto o all'esecuzione dei lavori.
  • La totale assenza di contratto, computo metrico, documentazione sullo smaltimento dei materiali e prova dei pagamenti può costituire, nel suo insieme, un quadro presuntivo grave, preciso e concordante.
  • Le anomalie fiscali e organizzative del fornitore, come l'assenza di dipendenti, beni strumentali o dichiarazioni fiscali, non provano necessariamente da sole l'inesistenza dell'operazione, ma possono rafforzare altri indizi.
  • Quando l'Amministrazione presenta un insieme coerente di elementi presuntivi, il contribuente deve fornire una prova contraria concreta e documentata dell'effettiva esecuzione della prestazione.
  • Per ridurre il rischio di contestazioni, è opportuno conservare contratto, preventivi, computi metrici, ordini, SAL, verbali di esecuzione, fotografie, documenti di trasporto, formulari di smaltimento e pagamenti tracciabili.

Testo integrale

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