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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4587/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della pronuncia del G.u.p. che aveva dichiarato non doversi procedere per difetto di giurisdizione in relazione alla responsabilità amministrativa della TAURUS ex d.lgs. 231/2000 derivante dalle attività di riciclaggio attribuite a ROMANO Edo Pio. Il P.M. sosteneva che la giurisdizione italiana poteva radicarsi sul "segmento di condotta" compiuto in Italia dai GIARDINO (trasporto di contanti verso la Svizzera e contatti telefonici con ROMANO) e sul concorso di persone, richiamando l'evoluzione giurisprudenziale che ammette fattispecie concorsuali con titoli diversi di reato (autoriciclaggio per l'autore del reato presupposto; riciclaggio per l'extraneus).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso del Procuratore infondato e lo ha respinto. Di conseguenza è stata confermata la valutazione del G.u.p. di inesistenza della giurisdizione italiana rispetto alle condotte riciclatorie svolte dal ROMANO interamente in Svizzera e la relativa inapplicabilità della responsabilità amministrativa della TAURUS ai fini penali italiani. La Corte ha ritenuto che le operazioni italiane (trasporto contanti nel 2012 e contatti telefonici propedeutici) erano anteriori all'entrata in vigore dell'art. 648-ter.1 (01/01/2015) e pertanto irrilevanti per radicare la giurisdizione italiana secondo la tesi dell'autoriciclaggio; inoltre ha richiamato la funzione della clausola di esclusione prevista per l'autore del reato presupposto, che limita l'estensione del regime sanzionatorio e impone cautela nell'estendere la giurisdizione per fatti tutti posti in territorio estero.

Norme richiamate

  • art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio)

    La condotta di un soggetto estraneo all'autore del reato presupposto che contribuisce a "ripulire" proventi illeciti è punibile ai sensi dell'art. 648-bis; nella giurisprudenza attuale l'apporto dell'extraneus può integrare il reato di riciclaggio anche se diverso nel titolo rispetto all'autoriciclaggio dell'intraneus.

  • art. 648-ter.1 cod. pen. (autoriciclaggio)

    "entrato in vigore il 01/01/2015"

    Norma diretta a punire l'autoriciclaggio (l'autore del reato presupposto che reinveste o occulta i proventi). La sua efficacia è temporale e la responsabilità per autoriciclaggio riguarda in via principale l'autore del reato presupposto; la clausola di esclusione rispetto all'autore del reato presupposto limita l'estensione automatica del concorso per fatti anteriori all'entrata in vigore.

  • art. 10 cod. pen. (crimini commessi all'estero)

    Stabilisce i presupposti per la giurisdizione italiana su reati commessi all'estero da cittadini stranieri; la Corte ha richiamato l'esigenza che ricorrano i requisiti previsti dal primo comma per affermare la competenza del giudice italiano.

  • art. 6 cod. pen. (regole di applicazione della legge penale nel tempo e sul territorio e relative modalità per la giurisdizione)

    «in caso di concorso di persone nel reato commesso in parte all'estero, ai fini dell'affermazione della giurisdizione italiana ... è sufficiente che nel territorio dello Stato si sia verificata anche solo una frazione della condotta ad opera di uno qualsiasi dei concorrenti, che ... sia comunque significativa e collegabile in modo chiaro e univoco alla parte restante realizzata in territorio estero» (richiamo giurisprudenziale)

    La giurisdizione italiana può derivare da una frazione significativa e collegabile di condotta realizzata in Italia da uno dei concorrenti; tuttavia la Corte ha precisato che tale principio non consente di aggirare la riserva normativa che limita l'applicazione dell'autoriciclaggio e la sua efficacia temporale.

  • d.lgs. n. 231 del 2000, artt. 5 e 25-octies (responsabilità amministrativa degli enti)

    Prevedono la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi dai loro rappresentanti o amministratori; nel caso in esame la responsabilità della TAURUS veniva ipotizzata per le attività riciclatorie attribuite al legale rappresentante ROMANO.

Massime di principio

  • La giurisdizione italiana per reati che coinvolgono attività estere può essere fondata su una "frazione significativa" di condotta posta in Italia da uno dei concorrenti, ma tale collegamento temporale e materiale deve rispettare la portata sostanziale delle fattispecie incriminatrici e la loro efficacia temporale.
  • L'art. 648-ter.1 (autoriciclaggio), entrato in vigore il 01/01/2015, ha efficacia solo per fatti commessi dopo la sua entrata in vigore: attività di «reperimento/messa a disposizione» dei capitali compiute prima non possono essere retroattivamente rilette come autoriciclaggio.
  • Se l'apporto di un soggetto estraneo al reato presupposto avviene interamente all'estero, l'idoneità di atti compiuti in Italia (es. trasporto di contanti, contatti telefonici) a radicare la giurisdizione dipende dalla loro collocazione temporale rispetto all'entrata in vigore delle norme incriminatrici e dalla loro connessione probatoria e significativa con le attività estere.
  • La distinzione tra autoriciclaggio (autrice/intraneus) e riciclaggio (extraneus) è rilevante sul piano della qualificazione e della punibilità: l'apporto dell'extraneus è sanzionato come riciclaggio (art. 648-bis) e non può essere automaticamente assimilato all'autoriciclaggio dell'autore del reato presupposto.
  • Nelle ipotesi di responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2000, la prova dell'elemento materiale e della diretta riconducibilità dell'attività illecita all'ente richiede attenzione alla collocazione spazio-temporale delle condotte degli organi/sociali rappresentanti e al rispetto dei limiti di giurisdizione.

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