Sentenza n. 1806/2026 - Salerno, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia - del decreto di attestazione ore di sostegno protocollo -OMISSIS-/2026 del 11/09/2026 dell’Istituto Comprensivo “-OMISSIS-. -OMISSIS-i -OMISSIS-” ad indirizzo -OMISSIS-- Via -OMISSIS--OMISSIS- n. -OMISSIS- - 83040 - -OMISSIS-(AV), ove il -OMISSIS-irigente Scolastico decreta l’assegnazione a favore dell’alunna -OMISSIS-’-OMISSIS- numero 18 ore settimanali di sostegno didattico per l’anno scolastico 2026/2027, e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali comunque lesivi degli interessi del ricorrente; - dei provvedimenti (dei quali non si conoscono gli estremi) con i quali il Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico provinciale e l’Ufficio scolastico regionale hanno assegnato alla scuola suindicata un numero d’insegnanti insufficiente ad assicurare un adeguato sostegno scolastico ai disabili gravi iscritti presso la stessa; nonché per la condanna, anche con provvedimento cautelare ex art. 56 c.p.a. dell’amministrazione scolastica ad assegnare a -OMISSIS-’-OMISSIS- il sostegno didattico per l’intero orario di servizio settimanale del docente specializzato (rapporto 1:1), ossia per complessive 33 ore settimanali;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto dell'11 settembre 2026 che assegnava alla minore 18 ore settimanali di sostegno didattico per l'anno scolastico 2026/2027, nonché gli atti di assegnazione alla scuola di un numero insufficiente di insegnanti di sostegno
Esito
La controversia
Il genitore della minore ha impugnato l'assegnazione di 18 ore settimanali di sostegno, chiedendo l'annullamento degli atti e la condanna dell'amministrazione scolastica ad assicurare il sostegno per l'intero orario settimanale di frequenza, pari a 33 ore, secondo il rapporto 1:1. Ha contestato anche gli atti, non meglio individuati, con cui gli uffici scolastici avrebbero assegnato alla scuola un numero insufficiente di insegnanti per garantire un sostegno adeguato agli alunni con disabilità grave. Il testo non specifica ulteriori motivi di illegittimità articolati nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta durante il giudizio: l'amministrazione ha assegnato alla minore il sostegno per l'intero orario curricolare e il ricorrente ha confermato l'assegnazione delle ore prescritte. La nota dell'istituto del 23 settembre 2026 attestava che la richiesta di ulteriori 18 ore era stata accolta, assicurando la copertura totale dell'orario di frequenza. Le spese di lite sono state integralmente compensate, anche in considerazione del fatto che l'istituto aveva inoltrato la richiesta di ulteriori ore prima della notifica e del deposito del ricorso.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
Ritenuto che debba quindi dichiararsi cessata la materia del contendere, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., risultando soddisfatta la pretesa azionata in giudizio;
La cessazione della materia del contendere va dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione soddisfa la pretesa sostanziale fatta valere dal ricorrente.
Massime di principio
- La cessazione della materia del contendere è dichiarabile quando, durante il giudizio, l'amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata e la parte ricorrente conferma l'avvenuto conseguimento del bene della vita richiesto.
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