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Sentenza

Sentenza n. 3234/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla Sentenza n. 4172/2024 pubbl. il 09/04/2024, Tribunale di Roma Sez. Lavoro, resa all'esito del giudizio RG n. 39146/2023, notificata dapprima in data 09/04/2024, passata in giudicato e, ai fini dell'esecuzione, notificata nuovamente alle parti in data 31/01/2025.

Giustizia amministrativa202511369

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, inizialmente, della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per complessivi 3.500 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, n. 4172/2024, che aveva dichiarato il suo diritto al beneficio economico di 500 euro annui tramite la Carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2016/2017 al 2022/2023 e aveva condannato il Ministero a procedere all'assegnazione della carta per il valore nominale complessivo di 3.500 euro. Il ricorso traeva origine dalla mancata esecuzione della pronuncia da parte dell'Amministrazione. Nel corso del giudizio, tuttavia, la ricorrente ha comunicato che il Ministero aveva dato esecuzione alla sentenza, come da comunicazione ricevuta l'11 dicembre 2025, chiedendo quindi la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la condanna dell'Amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell'intervenuta esecuzione, da parte del Ministero, della sentenza passata in giudicato. Ha compensato le spese di lite tra le parti, ritenendo sussistenti sufficienti ragioni per tale compensazione, e ha posto a carico dell'Amministrazione il rimborso del contributo unificato versato dalla ricorrente. Ha inoltre ordinato l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata la materia del contendere

    La norma è stata applicata per dichiarare la cessazione della materia del contendere a seguito dell'integrale soddisfazione della pretesa della ricorrente mediante l'esecuzione della sentenza del giudice ordinario.

  • art. 1 l. 107/2015

    beneficio economico di euro 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l’aggiornamento e la formazione del personale docente

    È richiamata quale base normativa del beneficio economico riconosciuto dalla sentenza del Tribunale di Roma, la cui esecuzione era stata richiesta nel giudizio amministrativo.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato e soddisfa la pretesa sostanziale della parte, il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta esecuzione del giudicato, il giudice può compensare le spese di lite e porre comunque a carico dell'amministrazione il rimborso del contributo unificato, se lo ritiene giustificato dalle circostanze del caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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