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Sentenza

Sentenza n. 16/2026 - Latina, Sezione 2

per il risarcimento del danno ingiusto, per dolo procedimentale/istruttorio, posto in essere dal Comune di Gaeta ai danni della ricorrente, in relazione alla demolizione di quattro fabbricati siti in Comune di Gaeta, località -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202400307

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: Condotta amministrativa culminata nella demolizione in danno di quattro fabbricati, ritenuta dalla ricorrente dolosa e istruttoriamente scorretta

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, riassunto il giudizio davanti al giudice amministrativo dopo la declinatoria della giurisdizione civile, ha chiesto il risarcimento del danno asseritamente cagionato dal Comune di Gaeta mediante la demolizione di quattro fabbricati. Ha sostenuto che l'amministrazione fosse consapevole, sulla base di atti interni e della documentazione relativa alla sanatoria paesaggistica, della regolarità delle opere e dell'assenza di incrementi volumetrici, ma avesse nondimeno adottato e posto in esecuzione i provvedimenti demolitori. La domanda è stata prospettata come risarcimento del danno ingiusto derivante da dolo procedimentale o istruttorio e da comportamento scorretto dell'amministrazione, anche in relazione a un asserito contatto sociale qualificato. La ricorrente ha richiamato la complessa vicenda amministrativa e giudiziaria relativa ai titoli edilizi, alle istanze di condono, ai nulla-osta paesaggistici, all'acquisizione dei manufatti e all'ordinanza di demolizione, nonché i documenti successivamente acquisiti e posti a fondamento di giudizi di revocazione. I precedenti giudizi amministrativi, tuttavia, avevano confermato la legittimità degli atti presupposti e dell'ordinanza di demolizione; il più recente giudizio di revocazione era stato dichiarato irricevibile per tardività.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda risarcitoria. Ha qualificato la responsabilità da illegittimo esercizio dell'attività amministrativa come responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c., richiedente la prova dell'illegittimità della condotta, dell'ingiustizia del danno, della lesione di un bene della vita, del nesso causale, del danno effettivo e dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Ha rilevato che la demolizione era stata eseguita in attuazione di provvedimenti amministrativi la cui legittimità era stata accertata con sentenze passate in giudicato, le quali avevano anche qualificato le opere come abusive e negato la sussistenza di vizi nell'esercizio del potere demolitorio. I giudicati coprivano quanto dedotto e quanto deducibile e impedivano di utilizzare la domanda risarcitoria per rimettere in discussione la legittimità dell'ordine di demolizione. La ricorrente non aveva quindi provato né l'illegittimità dell'azione amministrativa né l'ingiustizia del danno, né la lesione di un bene della vita meritevole di tutela, essendo stato accertato che non aveva titolo a mantenere le opere abusive. Il giudice ha ritenuto assorbite le ulteriori questioni relative agli altri elementi della responsabilità. Le spese, poste a carico della ricorrente soccombente, sono state liquidate in euro 3.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 2043 c.c.

    responsabilità per fatto illecito

    La responsabilità della pubblica amministrazione per illegittimo esercizio della funzione è di natura extracontrattuale e richiede la prova dell'illegittimità della condotta, dell'ingiustizia del danno, del nesso causale, del danno effettivo e del dolo o della colpa.

  • art. 2697 c.c.

    Il danneggiato deve provare tutti gli elementi costitutivi della domanda risarcitoria, inclusi il danno, la sua ingiustizia, il nesso causale e l'elemento soggettivo; tali elementi non sono presunti per il solo fatto dell'illegittimità amministrativa.

  • art. 7, comma 4, c.p.a.

    risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi

    Il risarcimento per lesione di un interesse legittimo presuppone che l'esercizio illegittimo del potere abbia leso un bene della vita che il privato aveva titolo a mantenere o conseguire.

  • art. 395, comma 3, c.p.c.

    La disposizione è richiamata in relazione al giudizio di revocazione promosso dalla ricorrente, dichiarato irricevibile per tardività; il relativo esito non consenteva di rimettere in discussione i giudicati formatisi sulla legittimità dell'azione amministrativa.

Massime di principio

  • La responsabilità della pubblica amministrazione per illegittimo esercizio della funzione pubblicistica ha natura extracontrattuale e soggiace agli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano: condotta illegittima, danno ingiusto, lesione di un bene della vita, nesso causale, danno effettivo e dolo o colpa dell'amministrazione.
  • Nell'azione risarcitoria proposta davanti al giudice amministrativo grava sul danneggiato l'onere di provare tutti gli elementi oggettivi e soggettivi della responsabilità, compresi l'effettività e l'ammontare del danno, il nesso causale e l'elemento psicologico; il danno non è automaticamente presumibile dall'illegittimità dell'atto e non opera, a tal fine, il metodo acquisitivo.
  • Non è ingiusto il danno derivante dall'esecuzione di un provvedimento amministrativo la cui legittimità sia stata accertata con sentenza passata in giudicato, né sussiste lesione risarcibile quando il privato non abbia titolo a conservare il bene della vita, come nel caso di opere definitivamente accertate abusive.
  • Il giudicato formatosi sulla legittimità dell'esercizio del potere amministrativo copre quanto dedotto e quanto deducibile e impedisce di utilizzare una successiva azione risarcitoria per ottenere, sotto il profilo del comportamento scorretto o del dolo procedimentale, un nuovo esame della legittimità del medesimo potere.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniDanno da provvedimento illegittimoGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaResponsabilità della pubblica amministrazioneProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiRisarcimento del danno da attività amministrativaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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