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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13752/2022 del 11/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 20/12/2021 che aveva disposto per Lorenzo Oliveri la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di lesioni personali aggravate (artt. 590, 590-bis, 590-ter c.p.), in relazione a un sinistro nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2021 a Giardini Naxos con tre donne ferite di cui una in coma. Il ricorso deduceva: 1) nullità della notifica dell'ordinanza per incompletezza della copia notificata, mancante della pagina 3, con pregiudizio del diritto di difesa; 2) errata applicazione dell'art. 274 lett. c) c.p.p. e motivazione contraddittoria o illogica in ordine all'attualità e concretezza del pericolo di reiterazione, posto che l'imputato avrebbe collaborato, non avrebbe più disponibilità del veicolo e la patente era sospesa.

La decisione

Il giudice ha rigettato il ricorso. Sulla nullità della notifica è stato ricordato che le ordinanze del tribunale per il riesame sono comunicate tramite avviso di deposito e che la mancanza di una pagina nella copia notificata non determina nullità quando la legge consente la notificazione per estratto e l'originale è a disposizione in cancelleria. Quanto al merito cautelare, il Tribunale per il riesame aveva motivato la misura evidenziando elementi concreti di rischio di reiterazione: fuga dal luogo del sinistro e successiva riparazione volontaria dell'auto per occultare responsabilità, comportamento programmato e attuato anche grazie a risorse e conoscenze, affermazioni imprecise su circostanze rilevanti, ammissione di aver guidato il veicolo anche nei giorni successivi nonostante condizioni non prudenti. Tali elementi, valutati insieme alla personalità e ai comportamenti dell'imputato, sono stati ritenuti idonei a configurare il pericolo concreto e attuale di reiterazione richiesto dall'art. 274 lett. c) c.p.p. Perciò il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • artt. 590, 590-bis, 590-ter cod. pen.

    artt. 590, 590-bis, 590-ter cod. pen.

    I reati contestati sono lesioni personali con aggravanti, 590-ter rilevante per la condotta di fuga e mancata assistenza che aggrava la fattispecie. La gravità dei fatti costituisce titolo di accusa ma non di per sé prova dell'attualita del pericolo di reiterazione.

  • art. 274 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    art. 274 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    La misura cautelare per pericolo di reiterazione richiede pericolo concreto e attuale. L'attualità non equivale a immediata opportunità specifica di recidiva ma si valuta prognosticamente sulla base delle modalità del fatto e della personalità dell'imputato.

  • legge 16 aprile 2015 n. 47

    legge 16 aprile 2015 n. 47

    La modifica ha enfatizzato il requisito di attualità del pericolo di reiterazione, richiedendo elementi concreti e non meri indizi o congetture.

  • artt. 309 e 310 cod. proc. pen.

    artt. 309 e 310 cod. proc. pen.

    Le ordinanze del tribunale per il riesame sono comunicate tramite avviso di deposito e non devono essere notificate per intero; l'originale è depositato in cancelleria a disposizione delle parti.

  • art. 171 comma 1 lett. a) cod. proc. pen.

    art. 171 comma 1 lett. a) cod. proc. pen.

    La notifica è nulla se incompleta solo quando la legge non consente la notificazione per estratto; qui, essendo prevista la comunicazione tramite avviso di deposito, la mancanza di una pagina nella copia notificata non determina automaticamente nullità.

  • art. 28 Reg. Esec. cod. proc. pen.

    art. 28 Reg. Esec. cod. proc. pen.

    Richiamato per gli adempimenti conseguenti alla decisione; norma di carattere esecutivo e procedurale relativa agli adempimenti di cancelleria.

Massime di principio

  • La mancata consegna di una copia integrale di un provvedimento non determina automaticamente la nullità della notificazione quando la legge prevede modalità alternative di comunicazione come l'avviso di deposito e l'originale è a disposizione in cancelleria; il difensore deve comunque attivarsi per ottenere la copia mancante e dimostrare un concreto e specifico pregiudizio al diritto di difesa per ottenere l'annullamento.
  • Per disporre misure cautelari per pericolo di reiterazione ai sensi dell'art. 274 lett. c) c.p.p. è necessario provare non solo la gravità del fatto ma l'esistenza di un pericolo attuale e concreto di nuovi reati, valutato prognosticamente sulla base delle modalità del fatto e della personalità dell'indagato; non è richiesta la presenza di una opportunità immediata e specifica di delinquere.
  • Comportamenti post factum volti a nascondere le tracce del reato, la riparazione del veicolo, la fuga o la mancata assistenza, e dichiarazioni evasive o contraddittorie dell'imputato possono costituire elementi concreti idonei a fondare il pericolo di reiterazione o di inquinamento probatorio.
  • La cooperazione apparente dell'imputato non esclude automaticamente la necessità di una misura cautelare se sussistono altri elementi che dimostrino la persistenza del rischio; la valutazione deve essere globale e motivata.
  • Il giudice della cautela deve fornire motivazione dettagliata e aderente alle circostanze concrete; gli accertamenti sulla velocità, sul tasso alcolemico o su altri elementi tecnici possono essere difficili da recuperare, ma la loro indeterminatezza non impedisce di desumere profili di pericolosità da altre condotte concrete.

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