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Ordinanza

Ordinanza n. 230/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), 28 aprile 2025, n. 1449, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509794

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia che aveva respinto il ricorso di primo grado, con riferimento a un ordine ripristinatorio relativo all'immobile sede dell'attività dell'ente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ente di ricerca)

La controversia

L'ente di ricerca ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lombardia e ha chiesto in via incidentale la sospensione della sua esecutività. In sede cautelare sono state ritenute meritevoli di approfondimento, ai fini del fumus boni iuris, due questioni: l'ammissibilità di una sanatoria limitata soltanto a una parte dell'edificio e la necessità di acquisire il certificato di destinazione urbanistica dell'intero lotto funzionale, nonostante non fosse contestato il superamento dell'indice di edificabilità del lotto. Quanto al periculum in mora, l'appellante ha dedotto il rischio che l'esecuzione dell'ordine ripristinatorio compromettesse la continuità dell'attività di rilevante interesse pubblico svolta nell'immobile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata. Ha ravvisato il fumus boni iuris nella necessità di un esame approfondito, nel merito, delle questioni concernenti la sanatoria parziale dell'edificio e l'effettiva necessità del certificato di destinazione urbanistica relativo all'intero lotto funzionale. Ha ravvisato il periculum in mora nel grave e difficilmente reversibile pregiudizio che l'esecuzione dell'ordine ripristinatorio avrebbe potuto arrecare alla continuità dell'attività di rilevante interesse pubblico svolta nell'immobile. È stata fissata l'udienza pubblica di merito per il 22 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello e dell'esame della sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'esecutività della sentenza può essere disposta quando le questioni giuridiche prospettate presentino profili meritevoli di approfondimento nella fase di merito e l'esecuzione possa arrecare un pregiudizio grave e difficilmente reversibile.
  • Il rischio di compromettere la continuità di un'attività di rilevante interesse pubblico svolta nell'immobile può integrare il periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione di un ordine ripristinatorio.
  • La questione relativa all'ammissibilità di una sanatoria concernente soltanto una parte dell'edificio può costituire un profilo di fumus boni iuris da approfondire nel giudizio di merito.
  • La necessità di acquisire il certificato di destinazione urbanistica dell'intero lotto funzionale deve essere verificata in concreto, anche quando non sia contestato il superamento dell'indice di edificabilità del lotto.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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