Ordinanza n. 173/2026 - Bari, Sezione 3
per l'annullamento - del provvedimento prot. n. 13386, notificato il 9.6.2020, a firma del dirigente p.t. dell'Area sviluppo governo territorio e ll.pp. del Comune di Gravina di Puglia (BA) avente ad oggetto l'annullamento della concessione edilizia in sanatoria n. 928/2011 del fabbricato per uso abitativo situato in Gravina (BA) alla c.da Selva c.s. e individuato al fg. 118 p.lla 1151.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento comunale di annullamento d'ufficio della concessione edilizia in sanatoria n. 928/2011 relativa a un fabbricato abitativo
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Comune di Gravina in Puglia ha esercitato l'autotutela annullando d'ufficio la concessione edilizia in sanatoria n. 928/2011, rilasciata in relazione a una domanda di condono presentata ai sensi della legge n. 724/1994. La controversia riguarda, in particolare, la condonabilità delle opere abusive: occorre accertare se le porzioni del manufatto oggetto della domanda siano state realizzate anteriormente al 31 dicembre 1993 e se sia stato rispettato, alla medesima data, il limite di dimensione effettivamente condonabile rispetto all'intero manufatto, il quale risulta munito anche di altro titolo edilizio. Il testo non indica ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti contro l'annullamento d'ufficio.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi dell'art. 66 c.p.a. Ha ordinato una verificazione affidandola al dirigente del settore tecnico del Comune di Noicattaro, con facoltà di delega a un tecnico idoneo dell'ufficio. Il verificatore dovrà: descrivere, anche mediante un grafico, le porzioni del manufatto realizzate senza titolo e oggetto della domanda di condono; determinare se tali opere siano anteriori al 31 dicembre 1993; verificare il rispetto del limite dimensionale effettivamente condonabile a quella data rispetto all'intero manufatto, munito di altro titolo edilizio. La verificazione dovrà svolgersi entro il 15 giugno 2026 e la relazione conclusiva dovrà essere depositata entro il 15 settembre 2026. È stato posto a carico della ricorrente un anticipo di 500 euro sul compenso del verificatore. L'udienza di discussione del merito è stata fissata all'11 novembre 2026. Le generalità della ricorrente devono essere oscurate.
Norme richiamate
art. 66 c.p.a.
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Consente al giudice amministrativo di disporre una verificazione, affidandola a un organismo pubblico, quando l'accertamento tecnico dei fatti è necessario per decidere la controversia.
artt. 65 e 67 c.p.a.
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Richiamati nell'ordinanza tra le disposizioni processuali applicabili agli incombenti istruttori.
legge n. 724/1994
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
È la disciplina in base alla quale è stata presentata la domanda di condono edilizio; la verificazione deve accertare il rispetto del termine temporale e dei limiti dimensionali per la condonabilità delle opere.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della ricorrente a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando la decisione di un ricorso edilizio dipende dall'accertamento tecnico dell'epoca di realizzazione delle opere abusive e della loro consistenza dimensionale rispetto all'intero manufatto, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a. prima di definire il merito.
- Ai fini della condonabilità delle opere abusive oggetto di una domanda presentata ai sensi della legge n. 724/1994, occorre verificare sia la realizzazione delle opere entro il 31 dicembre 1993 sia il rispetto del limite della dimensione effettivamente condonabile, considerando il rapporto con l'intero manufatto quando questo sia munito anche di altro titolo edilizio.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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