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Sentenza

Sentenza del 10/06/2021 n. 2943 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza Locale - Imu - Ici - Soggetto contribuente - Curatela fallimentare - Titolarità immobile - Stabilimento industriale - Sospensione versamento Imu - Rileva - Pregressa costruzione stabilimento - Contributi pubblici erogati - Valore attuale stimato - Differenza positiva - Rileva - Ente pubblico consortile - Stabilimento industriale - Legittimo subentro proprietà - Consegue - Mancato esborso monetario - Non rileva - Curatela fallimentare - Mancato realizzo attivo - Rileva - Insorgenza debenza pregressa Imu - Esclusione - Ente locale - Illegittimità accertamento Imu - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha emesso un accertamento IMU riferito a somme pregresse, originariamente sospese per l'avvio della procedura fallimentare; la curatela aveva successivamente ceduto lo stabilimento industriale a un ente pubblico consortile. Dal confronto tra i contributi pubblici erogati alla costruzione e il valore attuale stimato dello stabilimento è risultata una differenza positiva a favore dei contributi (i contributi erano superiori al valore attuale), sicché l'ente consortile è diventato proprietario senza esborso monetario. La curatela non ha quindi realizzato attivo dalla cessione.

La decisione

Il giudice ha ritenuto illegittimo l'accertamento IMU nei confronti della curatela e lo ha annullato. La motivazione è che i consorzi di sviluppo industriale possono riacquistare stabilimenti realizzati con contributi pubblici, e se i contributi erogati superano il valore attuale dello stabile il subentro di proprietà avviene senza pagamento. In tale ipotesi la curatela non ha effettivamente realizzato attivo e, pertanto, non può essere ripristinata l'obbligazione tributaria pregresse (sospesa in sede concorsuale).

Norme richiamate

  • Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 63

    Riconosce la facoltà dei consorzi di sviluppo industriale di riacquistare gli stabilimenti industriali realizzati con contributi pubblici; tale diritto può determinare l'acquisizione della proprietà senza esborso da parte del consorzio quando i contributi superano il valore dell'immobile.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 10, comma 6

    d.lgs. 504/92, art. 10, comma 6

    La sospensione degli accertamenti IMU in presenza di procedure concorsuali opera fino al realizzo dell'attivo; in assenza di realizzo da parte della curatela non può essere ripristinata la pretesa tributaria pregressa nei confronti della curatela stessa.

Massime di principio

  • La sospensione degli obblighi tributari prevista per le procedure concorsuali impedisce il recupero immediato di IMU pregresse: il ripristino della debeanza è condizionato al realizzo effettivo dell'attivo da parte della curatela.
  • Quando un bene è stato realizzato con contributi pubblici e la normativa consortile consente il riacquisto da parte dell'ente pubblico, occorre valutare se i contributi superino il valore attuale; se sì il trasferimento può avvenire senza corrispettivo e la curatela non realizza proventi imponibili.
  • L'ente locale che intenda accertare IMU pregresse deve verificare se la curatela ha effettivamente ottenuto un corrispettivo dalla cessione: in mancanza di realizzo non sussiste una base per ripristinare l'obbligazione tributaria.
  • Nei procedimenti concorsuali la natura giuridica del destinatario del bene (es. ente pubblico consortile) e le norme che regolano il riacquisto devono essere considerate per determinare se la cessione determini un effettivo realizzo patrimoniale imponibile.
  • Per il contribuente/curatela è essenziale documentare la sospensione e dimostrare l'assenza di realizzo dell'attivo; per gli enti locali è opportuno accertare il valore economico effettivamente conseguito prima di emettere atti impositivi.

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