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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19555/2020 del 18/09/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Paolucci aveva chiesto la declaratoria di insussistenza di una servitu di passaggio gravante sul suo fondo e il risarcimento del danno; i convenuti avevano chiesto in riconvenzionale l'usucapione della servitu o, in subordine, la costituzione coattiva del diritto di passaggio. In primo grado il tribunale accolse l'actio negatoria ma successivamente, con sentenza definitiva, dispose la costituzione coattiva della servitu sul tracciato indicato dal c.t.u.; la Corte d'appello confermò. Paolucci ricorse in Cassazione deducendo vizi di diritto e di fatto: violazione degli artt. 1051 e 1054 c.c. perche la servitu sarebbe spettata solo in rapporto ad alcuni lotti ceduti nel 1969 e non alla resistente Colatruglio; errore nel ritenere che il tracciato conducesse a una via soggetta a uso pubblico (argomentando che si trattava di strada interpoderale privata e che l'esproprio non era stato perfezionato); questioni processuali su tardivita di alcune eccezioni e sull'integrazione del contraddittorio. La Colatruglio propose ricorso incidentale sulle stesse questioni procedurali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale di Paolucci e ha respinto il primo motivo del ricorso incidentale, assorbendo il secondo. In particolare la Corte ha ritenuto che: l'allegazione di interclusione per effetto di alienazione del 1969 costituiva, nella forma assunta nel giudizio, una mera difesa proponibile in ogni stato del processo e non un'eccezione di rito impeditiva; il diritto previsto dall'art. 1054 c.c. ha natura personale e si applica solo nelle condizioni previste dalla giurisprudenza, ma nel caso concreto le porzioni utili erano già state alienate nel 1969, cosicche l'acquirente attuale poteva ottenere la costituzione coattiva del passaggio; il tracciato individuato dal c.t.u. dava accesso a una via soggetta all'uso pubblico (valutazione di merito insindacabile in Cassazione), e non era necessario l'avvio di procedure espropriative ultimate per configurare la servitu coattiva. Di conseguenza la sentenza impugnata, che aveva costituito la servitu sul tracciato indicato, e' stata definitivamente confermata. Spese compensate; ordinato il versamento di un contributo unificato aggiuntivo se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 1051 c.c.

    Norma generale sulla costituzione delle servitù: la Corte ha ritenuto che la costituzione coattiva della servitù sia legittima per garantire l'accesso al fondo, applicando i principi relativi all'accertamento e alla costituzione di servitù in favore di chi si trovi in stato di interclusione

  • art. 1054 c.c.

    Regola sulla interclusione derivante da alienazione: la Corte ha richiamato che il diritto di passaggio previsto dall'art. 1054 ha natura personale, sorge quando l'interclusione deriva da atto di alienazione onerosa e richiede la perdurante disponibilità, da parte dell'alienante, della porzione del fondo con accesso. Se l'alienante ha trasferito la residua porzione, il diritto può essere esercitato coattivamente e non spetta automaticamente agli aventi causa salvo espressa previsione

  • art. 1064 c.c.

    Nel testo di gravame compare il richiamo all'art. 1064 c.c. quale riferimento al passaggio gratuito; la Corte tuttavia basa la decisione soprattutto sul quadro normativo e giurisprudenziale relativo all'art. 1054 c.c., rilevando che eventuali diritti preliminari invocati risultavano estinti o non applicabili nel caso concreto

  • art. 360 c.p.c.

    Fondamenti formali del ricorso per cassazione: la Corte ha esaminato i motivi alla luce delle specifiche figure di vizio indicate, valutando la rilevanza dei vizi denunciati e la possibile omissione di questioni decisive; ha ritenuto infondati o non assorbenti i motivi indicati

  • art. 183 c.p.c.

    Richiamato nel ricorso incidentale in relazione alla produzione e all'assenza di esame di eccezioni; la Corte ha valutato la tardività e la rilevanza dell'eccezione ma l'ha ritenuta non decisiva nella forma in cui era stata proposta

  • art. 102 c.p.c.

    Norma sull'integrazione del contraddittorio e chiamata in causa di terzi: la Corte ha ritenuto che l'eventuale necessita di chiamare altri proprietari dipendesse dal tracciato individuato e che, essendo stato scelto un percorso che non richiedeva l'integrazione, non fosse stata violata la norma

  • art. 180 c.p.c.

    Norma sulle preclusioni processuali: la Corte ha distinto tra eccezioni in senso proprio soggette a preclusione e mere difese proponibili in ogni stato del processo, ritenendo che l'allegazione di Paolucci fosse qualificabile come mera difesa

  • art. 371 c.p.c.

    Richiamata in ordine all'eccepita inammissibilita del ricorso incidentale; la Corte ha rilevato principi relativi al carattere condizionato e alla prioritaria trattazione dell'impugnazione incidentale che investa questioni pregiudiziali

  • D.P.R. 115/2002 art. 13

    Norma sul contributo unificato: la Corte ha disposto l'obbligo, se dovuto, del versamento di un importo aggiuntivo previsto dall'art. 13 per le impugnazioni

Massime di principio

  • Il diritto di passaggio derivante dall'art. 1054 c.c. ha natura personale: non si trasferisce automaticamente agli aventi causa salvo esplicita previsione nell'atto di acquisto
  • L'allegazione che l'interclusione derivi da un atto di alienazione puo' essere qualificata come eccezione in senso proprio o come mera difesa; se configurata come mera difesa puo' essere proposta anche tardivamente e valutata nel merito
  • La costituzione coattiva della servitu e' compatibile anche quando l'accesso avviene verso una via non formalmente espropriata, purche sia accertato l'uso da parte della collettivita e l'effettiva destinazione della via all'uso pubblico; valutazioni di fatto su questo punto sono di merito e difficilmente sindacabili in Cassazione
  • L'integrazione del contraddittorio chiamando altri proprietari e' necessaria solo se il tracciato proposto per la servitu interessa fondi di terzi non parte nel giudizio; la scelta di un percorso che eviti la necessita di chiamare terzi puo' rendere irrilevante la questione
  • In materia processuale e' fondamentale distinguere fra eccezioni in senso stretto, soggette a preclusione temporale, ed altre difese rilevabili anche in corso di causa; la qualificazione incide sulla tempestivita e sull'ammissibilita della relativa doglianza

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