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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33662/2025 del 13/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Pellicane: deduceva travisamento probatorio (la Corte di appello avrebbe fondato la condanna su un riconoscimento della persona offesa Bouhate Aziza riferito a Pellicane, mentre dagli atti emerge che la vittima aveva invece riconosciuto Messina; il riconoscimento di Pellicane riguardava un distinto reato commesso lo stesso giorno ai danni di altra persona) e lamentava inoltre l'assenza di motivazione sul riconoscimento della nuova attenuante del fatto di lieve entità introdotta dalla sentenza della Corte Costituzionale n.86/2024. Messina: deduceva travisamento probatorio e vizio di motivazione sostenendo che non vi era sovrapponibilità tra le immagini CCTV e la descrizione dei rapinatori (discrepanza sul copricapo del passeggero e caratteristiche di stempiatura/età) e criticava la qualità dell'album fotografico usato per l'identificazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo di Pellicane relativo al travisamento probatorio: ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Antonino Pellicane e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo per un nuovo esame di merito, invitando il giudice di rinvio a valutare anche la questione dell'attenuante del fatto di lieve entità. Il ricorso di Alessandro Messina è stato dichiarato inammissibile perché manifestamente infondato; perciò la condanna nei suoi confronti è stata confermata e Messina è stato condannato al pagamento delle spese processuali relative al grado di cassazione e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato come norma sulla responsabilità in concorso; utilizzato per inquadrare i reati contestati quale base normativa della responsabilità concorrente.

  • art. 628 cod. pen.

    Norma che definisce il reato di rapina; la sentenza ha confermato la contestazione di tentata rapina in concorso in relazione agli elementi probatori complessivi (per Messina) e ha ritenuto necessario riesame per Pellicane.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamato tra le norme processuali pertinenti alla fase istruttoria/individuale (citato dagli atti): nell'ambito del giudizio è rilevante per le regole di esposizione delle prove e del loro accertamento.

  • art. 189 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata negli atti; rilevante ai fini delle modalità di assunzione delle dichiarazioni e della loro valutazione nel processo penale.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Norma che disciplina i motivi di ricorso in cassazione; la Corte ha esaminato i motivi di violazione di legge e il vizio di motivazione/travisamento probatorio ai sensi di queste letture.

  • art. 611, commi 1-bis e 1-ter cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione alla richiesta di trattazione orale in presenza; confermano la regolarità del rito e la trattazione della causa in Cassazione.

  • art. 8, comma 1, legge n. 46/2006 (modifica art. 606 c.p.p.)

    Citata per spiegare l'estensione della deducibilità in cassazione del vizio di motivazione e l'introduzione del travisamento della prova come parametro di valutazione della motivazione di merito.

  • Corte Costituzionale, sent. n. 86 del 13/05/2024

    Riferimento alla pronuncia che ha introdotto/clarificato l'attenuante del fatto di lieve entità; la Cassazione ha disposto che la Corte d'appello di rinvio valuti tale attenuante se efficacemente dedotta in appello.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede la condanna alle spese e la sanzione a carico del ricorrente in caso di inammissibilità/infondamento del ricorso; applicata alla condanna di Messina al pagamento delle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il 'travisamento probatorio' sussiste quando la motivazione del giudice valorizza come esistente un elemento che non è presente nel materiale probatorio o omette di valutare una prova decisiva; se tale errore è decisivo per la decisione, la Cassazione può annullare con rinvio.
  • In ipotesi di cosiddetta 'doppia conforme' (conferma di primo e secondo grado), il vizio da travisamento della prova può essere dedotto in cassazione solo se il ricorrente dimostra con specificità che l'elemento probatorio asseritamente 'inventato' è stato introdotto per la prima volta nella motivazione di secondo grado.
  • La valutazione dell'attendibilità di riconoscimenti fotografici e di immagini CCTV dipende da molteplici fattori: omogeneità delle foto nell'album, corrispondenza delle caratteristiche somatiche, presenza di riscontri indipendenti (es. riconoscimento della Polizia su immagini CCTV). Discrepanze secondarie (es. presenza di un copricapo non menzionato) non sempre sono decisive se altri elementi convergono.
  • Quando viene sollevata in appello una questione nuova di diritto (es. applicazione della nuova attenuante della Corte Costituzionale), il giudice d'appello deve pronunciarsi: la omissione può giustificare la remissione della questione al giudice di rinvio.
  • Se il ricorso in cassazione è manifestamente infondato, il ricorrente può essere condannato alle spese processuali del grado e a sanzioni pecuniarie previste dall'art. 616 c.p.p.; pertanto valutare attentamente la fondatezza dei motivi prima di proporre impugnazione.

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