Ordinanza n. 13973/2026 - Roma, Sezione 5B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero sull’istanza di riconoscimento del titolo estero di specializzazione per l’insegnamento di sostegno
Esito
La controversia
La ricorrente aveva impugnato l’inerzia del Ministero dell’Istruzione e del Merito rispetto alla domanda, presentata tramite la piattaforma SIDI, di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna. Il giudizio era già stato definito con sentenza, che aveva accolto il ricorso avverso il silenzio, ordinato all’Amministrazione di adottare un provvedimento espresso e nominato un Commissario ad acta per il caso di persistente inerzia. Successivamente, con memoria, la ricorrente ha dichiarato di rinunciare all’istanza di riconoscimento del titolo estero, presentata anche ai fini dell’iscrizione ai percorsi formativi INDIRE.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che la dichiarazione successiva alla sentenza non costituisse una rinuncia processuale da esaminare mediante una nuova statuizione giurisdizionale, poiché il giudizio era già stato definito, ma dovesse essere qualificata come rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza. Tale rinuncia è stata considerata espressione della libera scelta della parte vittoriosa e non necessitante di intermediazione giudiziale. Di conseguenza, il Collegio ha dichiarato il non luogo a provvedere.
Norme richiamate
art. 7 d.l. 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla l. 29 luglio 2024, n. 106
Richiamato quale base normativa dei percorsi formativi INDIRE cui la ricorrente intendeva iscriversi.
Decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025
Richiamato in relazione ai percorsi formativi INDIRE.
Decreto ministeriale n. 26 del 16 febbraio 2026
Richiamato in relazione ai percorsi formativi INDIRE.
Massime di principio
- Quando una parte vittoriosa dichiara, dopo la definizione del giudizio, di rinunciare alla domanda amministrativa o agli effetti favorevoli della pronuncia, tale dichiarazione può essere qualificata come rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza, rimessa alla libera scelta della parte e non necessitante di una specifica intermediazione giudiziale.
- Se, a seguito della rinuncia agli effetti favorevoli di una sentenza già definitoria, non residua una statuizione giurisdizionale da adottare, il giudice amministrativo deve dichiarare il non luogo a provvedere.
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