Sentenza del 30/05/2017 n. 114 - Comm. Trib. Prov. Novara
Tributi Locali - Esenzioni I M U - Agenzia Regionale Protezione Ambiente. Esenzione ex art. 7, lett. i), d.Lgs. n. 504/1992 - Requisiti soggettivi ed oggettivi. Diritto all'esenzione - Compete - Legittimità - Fondamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava il diritto dell’Agenzia all’esenzione dall’IMU prevista dall’art. 7, comma 1, lett. i), del d.Lgs. n. 504/1992. Occorreva verificare la sussistenza del requisito soggettivo, ossia l’appartenenza dell’immobile a un ente rientrante tra i soggetti indicati dall’art. 73, comma 1, lett. e), del TUIR, e del requisito oggettivo, cioè la destinazione dell’immobile allo svolgimento di attività istituzionali previste dalla norma con modalità non commerciali. L’ente svolgeva attività sanitaria e di pubblico servizio disciplinata dalla legge regionale, in qualità di ente strumentale della Regione e nell’ambito di un rapporto di accreditamento. La circostanza che una parte minima delle prestazioni fosse svolta a pagamento non escludeva il carattere non commerciale dell’attività, poiché i corrispettivi coprivano solo parzialmente i costi di gestione.
La decisione
È stato riconosciuto il diritto dell’Agenzia all’esenzione IMU. Sono stati ritenuti sussistenti sia il requisito soggettivo sia quello oggettivo richiesti dall’art. 7, comma 1, lett. i), del d.Lgs. n. 504/1992. La presenza di prestazioni remunerate in misura marginale, di ticket o di attività libero-professionale non è stata considerata sufficiente a trasformare l’attività istituzionale in attività commerciale, quando l’attività principale è svolta senza finalità lucrativa e nell’interesse pubblico.
Norme richiamate
Art. 7, comma 1, lett. i), d.Lgs. n. 504/1992
Sono esenti dall’IMU gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lett. e), del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività previste dalla norma.
L’esenzione richiede cumulativamente un requisito soggettivo, relativo alla natura dell’ente proprietario o utilizzatore, e un requisito oggettivo, relativo alla destinazione dell’immobile ad attività istituzionali svolte con modalità non commerciali.
Art. 73, comma 1, lett. e), TUIR
Soggetti indicati dalla norma tra gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.
La disposizione individua la categoria soggettiva degli enti che possono beneficiare dell’esenzione, purché anche l’utilizzo concreto dell’immobile rispetti il requisito oggettivo.
Legge regionale istitutiva e disciplinante l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente
La disciplina regionale qualifica l’Agenzia come ente strumentale della Regione incaricato di svolgere funzioni istituzionali e di pubblico servizio; tale inquadramento contribuisce a dimostrare la natura non commerciale dell’attività.
Massime di principio
- Per ottenere l’esenzione IMU prevista dall’art. 7, comma 1, lett. i), del d.Lgs. n. 504/1992 devono essere dimostrati entrambi i requisiti: la natura soggettiva dell’ente e l’utilizzo dell’immobile per attività istituzionali svolte con modalità non commerciali.
- La riscossione di corrispettivi, ticket o pagamenti per una parte limitata delle prestazioni non esclude automaticamente l’esenzione, se l’attività complessiva è priva di finalità lucrativa e i ricavi non coprono integralmente i costi.
- La valutazione deve riguardare l’attività concretamente svolta nell’immobile e le sue modalità di gestione, non la mera presenza di singole prestazioni a pagamento.
- Gli enti pubblici o strumentali regionali che svolgono servizi sanitari o altre funzioni istituzionali possono beneficiare dell’esenzione quando l’attività è prevista dalla legge, è svolta nell’interesse pubblico e l’immobile è effettivamente destinato a tali funzioni.
- L’esenzione non opera automaticamente per ogni immobile dell’ente: occorre provare il collegamento concreto tra ciascun immobile e l’attività istituzionale non commerciale esercitata al suo interno.
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