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Sentenza

Sentenza del 21/11/2017 n. 1659 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Avviso di accertamento emesso in assenza di PVC

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La tesi del contribuente è stata accolta: l'accesso presso la sede del contribuente, anche se qualificato come attività prodromica alla richiesta o acquisizione di documenti e non come verifica in loco, impone la redazione del PVC e il rispetto del termine dilatorio di 60 giorni. L'avviso emesso senza tali adempimenti è quindi illegittimo, salvo eventuali specifiche ragioni di urgenza previste dalla legge e adeguatamente motivate.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la legittimità dell'avviso di accertamento emesso senza la preventiva redazione e consegna del processo verbale di constatazione (PVC). La questione riguardava l'effettuazione di un accesso presso la sede del contribuente, ritenuto sufficiente a far scattare l'obbligo dell'Amministrazione di redigere il PVC e di concedere al contribuente il termine di 60 giorni per presentare osservazioni e richieste prima dell'emissione dell'atto impositivo.

Norme richiamate

  • Articolo 12, comma 7, Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori.

    La norma tutela il contraddittorio endoprocedimentale dopo un accesso o un'attività ispettiva presso i locali del contribuente. L'obbligo di redigere il PVC e di attendere il termine di 60 giorni opera anche quando l'accesso sia stato svolto per acquisire documentazione, senza una verifica sostanziale immediata.

Massime di principio

  • L'accesso dell'Amministrazione finanziaria presso la sede o i locali del contribuente può far scattare gli obblighi propri dell'attività ispettiva, anche se l'ufficio lo qualifica come mera attività istruttoria o acquisizione documentale.
  • Prima di emettere l'avviso di accertamento, l'Amministrazione deve normalmente redigere e consegnare il PVC e attendere 60 giorni per consentire al contribuente di presentare osservazioni.
  • La violazione del termine dilatorio può comportare l'illegittimità dell'avviso di accertamento, a meno che ricorrano concrete ragioni di urgenza, specificamente indicate e giustificate nell'atto.
  • La qualificazione formale dell'attività non è decisiva: occorre valutare in concreto se vi sia stato un accesso presso i locali del contribuente e se tale attività abbia inciso sull'istruttoria fiscale.

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