Cassazione Civile, Ordinanza n. 27874/2024 del 29/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente (lavoratori)
La controversia
La controversia riguarda il diritto di alcuni appartenenti al personale educativo del comparto scuola a ottenere la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, per gli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018. Il Tribunale aveva accolto la domanda, la Corte d’appello aveva confermato la decisione, e il Ministero ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi connessi. In sintesi, il ricorrente ha sostenuto: 1) violazione e falsa applicazione della disciplina sulla carta docente e delle norme del d.lgs. n. 297 del 1994 e del CCNL scuola, perché la carta non avrebbe dovuto spettare agli educatori; 2) mancata considerazione delle asserite differenze tra esigenze formative di docenti ed educatori; 3) mancato rispetto dei vincoli di spesa previsti dalla legge. I controricorrenti hanno resistito con controricorso.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondate le censure del Ministero, aderendo ai propri precedenti secondo cui la carta docente spetta anche al personale educativo, perché tale personale, pur svolgendo una funzione distinta da quella didattica in senso stretto, partecipa al processo formativo ed è soggetto a obblighi di formazione e aggiornamento; inoltre, la contrattazione collettiva lo colloca nell’area professionale del personale docente e l’art. 398 del d.lgs. n. 297 del 1994 prevede una sostanziale equiparazione, ai fini del trattamento economico, tra docenti ed educatori. La Corte ha anche escluso che il limite di spesa potesse impedire il riconoscimento del diritto. Il ricorso è stato quindi respinto, con condanna del Ministero alle spese, al pagamento di una somma ex art. 96, comma 3, c.p.c. e all’ulteriore importo in favore della Cassa delle ammende; è stato inoltre escluso l’ulteriore contributo unificato per la P.A. ricorrente.
Norme richiamate
art. 1, commi 121, 123 e 124, L. n. 107 del 2015
La carta elettronica ha natura di beneficio economico destinato alla formazione e all’aggiornamento del personale docente; il limite di spesa non esclude il diritto degli educatori quando la norma non li esclude espressamente.
art. 395 d.lgs. n. 297 del 1994
La funzione docente è intesa in senso ampio e ricomprende anche il personale educativo, valorizzandone la partecipazione al processo di formazione ed educazione.
art. 398 d.lgs. n. 297 del 1994
Pur mantenendo distinte le figure di docenti ed educatori, dispone l’applicazione al personale educativo delle norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico dei docenti elementari, con effetto di equiparazione ai fini economici.
artt. 127, 128 e 129 CCNL Scuola 29 novembre 2007
Definiscono il profilo del personale educativo, la sua partecipazione alla funzione docente e i suoi obblighi di formazione e aggiornamento, confermando l’assimilazione funzionale al personale docente.
artt. 24, 25, 32 e 33 CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2018 e 2019-2021
Collocano il personale educativo nella distinta area professionale del personale docente e confermano la sua appartenenza alla comunità educante.
art. 91 c.p.c.
Le spese seguono la soccombenza.
art. 96, comma 3, c.p.c.
La Corte ha applicato la condanna per responsabilità aggravata in ragione della definizione del giudizio conforme alla proposta e della valutazione di abuso del processo.
art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002
La Corte ha escluso l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, trattandosi di P.A. ammessa alla prenotazione a debito.
art. 1272 c.c.
Richiamato in via descrittiva per qualificare l’operazione sottesa alla carta docente come assimilabile a un’espromissione.
art. 1180 c.c.
Richiamato in via descrittiva per assimilare la prestazione a un adempimento del terzo.
Massime di principio
- La carta docente costituisce un beneficio economico atipico e non una mera modalità formale di erogazione: la sua funzione sostanziale è rendere disponibile una somma destinata a specifici acquisti o attività formative.
- Quando la disciplina legislativa e contrattuale colloca il personale educativo nell’area professionale docente o ne prevede l’equiparazione economica, il beneficio formativo previsto per i docenti può estendersi anche agli educatori, se coerente con la ratio dell’istituto.
- Le diverse mansioni tra docenti ed educatori non bastano, da sole, a escludere il beneficio se entrambe le figure partecipano al processo formativo e sono assoggettate a obblighi di aggiornamento e formazione.
- Vincoli di bilancio e insufficienze di stanziamento non possono di per sé comprimere o escludere diritti che trovano fondamento nella legge; l’assetto finanziario deve adeguarsi alla disciplina sostanziale, non viceversa.
- In presenza di consolidati precedenti di legittimità, la contestazione che non si confronti con la ratio delle norme contrattuali collettive e con l’equiparazione economica espressamente prevista è destinata a essere respinta.
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