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Sentenza

Sentenza n. 147/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento: - della determina del Dirigente del Servizio Suape, mercati, attività produttive e turismo del Comune di Cagliari, n. 5137 del 18.8.2022, con cui è stata rigettata l'istanza prot. n. 177252 del 10.6.2022 avente ad oggetto la richiesta dell'ottenimento di una concessione di suolo presso lo Stadio Unipol Domus di Cagliari, per l'esercizio del commercio su area pubblica per la manifestazione sportiva “Campionato di calcio 2022/2023”; - della comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza n. 177252 del 10.6.2022 per la concessione di suolo per l'esercizio del commercio su area pubblica per la manifestazione denominata “Campionato di Calcio 2022/2023”, ai sensi dell'art. 10-bis della L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni; - del Regolamento per l'esercizio del commercio su aree pubbliche del Comune di Cagliari ove letto ed interpretato nel senso di non consentire la rateizzazione di debiti nei confronti dell'Agenzia delle Entrate ovvero per crediti di cui si accerti l'avvenuta prescrizione; - di ogni atto presupposto, conseguente o comunque collegato;

Giustizia amministrativa202200560

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione di suolo pubblico presso lo Stadio Unipol Domus per l'esercizio del commercio su area pubblica durante il Campionato di calcio 2022/2023, unitamente alla comunicazione dei motivi ostativi e all'interpretazione del regolamento comunale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato la determina dirigenziale con cui il Comune di Cagliari ha rigettato l'istanza di concessione di suolo pubblico per l'esercizio del commercio in occasione di una manifestazione sportiva. Sono stati inoltre impugnati la comunicazione dei motivi ostativi adottata ai sensi dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990 e il regolamento comunale sul commercio su aree pubbliche, nella parte in cui sarebbe stato interpretato come ostativo alla rateizzazione di debiti verso l'Agenzia delle Entrate o al riconoscimento della prescrizione di crediti. Dal testo della sentenza non risultano esaminati nel merito i motivi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa in udienza dalla parte ricorrente, che ha espressamente riconosciuto di non avere più interesse alla decisione di merito e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità. Il Collegio ha quindi deciso in rito ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare la legittimità degli atti impugnati. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in ragione del complessivo assetto degli interessi coinvolti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare il ricorso improcedibile quando sopravviene un difetto di interesse alla decisione.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato quale base normativa della comunicazione dei motivi ostativi impugnata; la sentenza non ne esamina il merito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione da remoto dell'udienza straordinaria; non incide sulla decisione di improcedibilità.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara in udienza il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito e chiede espressamente la relativa declaratoria, il giudice amministrativo deve definire il giudizio in rito dichiarando l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse preclude l'esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti impugnati.
  • In presenza di una definizione in rito determinata dal sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere compensate in ragione del complessivo assetto degli interessi coinvolti.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaOccupazione di suolo pubblicoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiCommercio e attività produttiveDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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