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Sentenza

Sentenza n. 989/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 459/2024 emesso dal Tribunale di Rimini in data 07/11/2024.

Giustizia amministrativa202600156

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo n. 459/2024 del Tribunale di Rimini

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore esecutante)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Rimini, munito di esecutorietà ai sensi dell'art. 647 c.p.c. e notificato al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Il Ministero, pur intimato, non si è costituito e non ha dato esecuzione al titolo giudiziale.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso per la perdurante inadempienza dell'amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione al decreto ingiuntivo entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate dal giudice ordinario e quelle del giudizio di ottemperanza. In caso di ulteriore inerzia, il TAR ha nominato commissario ad acta, su istanza della ricorrente, il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale o un funzionario delegato, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 300 euro, oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo e di predisporre strumenti sostitutivi in caso di persistente inadempimento.

  • art. 647 c.p.c.

    L'esecutorietà del decreto ingiuntivo, attestata dal giudice civile, consente di azionarlo in sede di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

  • termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione

    La notifica del decreto ingiuntivo ai fini della decorrenza del termine dilatorio è stata ritenuta sufficiente, una volta decorso il termine senza adempimento, per accertare l'inadempienza dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Un decreto ingiuntivo munito di esecutorietà ai sensi dell'art. 647 c.p.c. e notificato all'amministrazione per la decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni può essere fatto valere mediante giudizio di ottemperanza in caso di mancata esecuzione.
  • Accertata la perdurante inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di un titolo esecutivo, il giudice dell'ottemperanza ordina l'adempimento entro un termine determinato e può nominare sin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale fase sostitutiva.
  • L'esecuzione del decreto ingiuntivo deve comprendere, salvo quanto già corrisposto, anche le spese legali liquidate nel giudizio civile e quelle liquidate nel giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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