Sentenza n. 1084/2026 - Brescia, Sezione 2
per l'annullamento (a) nel ricorso introduttivo: - della determinazione del responsabile dei Servizi Lavori Pubblici e Urbanistica ed Edilizia Privata n. 93 di data 13 marzo 2025, con la quale, sulla base del verbale della conferenza di servizi di data 7 marzo 2025, è stato approvato il progetto esecutivo-architettonico redatto dallo studio Pandakovic e Associati, riguardante i lavori di realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta dei rifiuti con modalità differenziata, da localizzare in via Predare; - del parere favorevole della Soprintendenza Speciale per il PNRR prot. 5619 di data 26 febbraio 2025; - del parere favorevole della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia prot. 24670 di data 27 novembre 2024; - del progetto esecutivo-architettonico dei lavori, compresi gli allegati; - della deliberazione della giunta comunale n. 20 di data 7 febbraio 2022, con la quale è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di realizzazione del nuovo centro comunale di raccolta rifiuti; - della deliberazione consiliare n. 27 di data 13 giugno 2018, con la quale è stata definitivamente approvata la variante n. 2 al PGT; (b) nei motivi aggiunti presentati il 17 ottobre 2025: - della determinazione del responsabile dei Servizi Lavori Pubblici e Urbanistica ed Edilizia Privata n. 96 di data 18 marzo 2025, con la quale è stato nuovamente approvato il progetto esecutivo-architettonico secondo le condizioni e prescrizioni espresse dalla conferenza dei servizi del 7 marzo 2025, come riportate nel verbale rettificato di data 17 marzo 2025; - del verbale di data 7 luglio 2025, con il quale il progetto esecutivo è stato validato dal RUP ai sensi dell’art. 42 comma 4 del Dlgs. 31 marzo 2023 n. 36, compreso l’allegato verbale di controllo della documentazione; - della deliberazione della giunta n. 114 di data 7 luglio 2025, con la quale è stato approvato il progetto esecutivo CUP D82F22000000001, riguardante i lavori del nuovo centro comunale di raccolta rifiuti, per una spesa complessiva di € 1.110.313, finanziata in parte con fondi del PNRR; - degli elaborati facenti parte del progetto esecutivo, - della lettera di invito della Centrale Unica di Committenza Sarnico–Foresto Sparso di data 31 luglio 2025, per la partecipazione alla procedura negoziata ex art. 50 comma 1-c del Dlgs. 36/2023, da aggiudicare con il criterio del minor prezzo; - della determinazione del responsabile dei Servizi Lavori Pubblici e Urbanistica ed Edilizia Privata n. 355 di data 1° settembre 2025, con la quale sono stati approvati gli atti di gara ed è stata disposta l’aggiudicazione a favore della ditta ISCAM di Cortinovis Mario srl, che ha offerto un ribasso unico e incondizionato del 7,00% sull’importo dei lavori; - del verbale (non conosciuto) di consegna dei lavori in via d’urgenza; (c) nei motivi aggiunti presentati il 20 ottobre 2025: - della determinazione del responsabile dei Servizi Lavori Pubblici e Urbanistica ed Edilizia Privata n. 311 di data 31 luglio 2025, con la quale è stata indetta la gara informale per l’aggiudicazione dei lavori secondo il criterio del prezzo più basso ex art. 50 comma 4 del Dlgs. 36/2023; - della determinazione del direttore generale di Servizi Comunali spa n. 243 di data 12 settembre 2025, con la quale è stata recepita la determinazione del Comune n. 355 di data 1° settembre 2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR, definitivamente pronunciando sul ricorso integrato dai motivi aggiunti, lo ha respinto integralmente. Dal dispositivo non sono ricavabili le ragioni specifiche del rigetto dei singoli motivi, poiché non è riportata la motivazione della sentenza. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: atti di approvazione e validazione del progetto, atti urbanistici e paesaggistico-archeologici, atti di indizione e aggiudicazione della procedura negoziata per la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta rifiuti, nonché consegna dei lavori in via d'urgenza
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Due società hanno impugnato, con il ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, gli atti relativi alla localizzazione, progettazione, autorizzazione, validazione, approvazione e affidamento dei lavori per un nuovo centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti. Sono stati contestati la determinazione comunale di approvazione del progetto esecutivo-architettonico, i pareri favorevoli delle competenti Soprintendenze, il progetto e i relativi elaborati, la variante al PGT, gli atti successivi di rinnovata approvazione del progetto, la validazione del RUP, la deliberazione di approvazione del progetto esecutivo, la lettera di invito e gli atti della procedura negoziata, l'aggiudicazione all'operatore economico controinteressato, la consegna dei lavori in via d'urgenza e gli ulteriori atti di indizione e recepimento della gara. Il testo del dispositivo non riporta in dettaglio le singole censure né i relativi vizi di legittimità.
Norme richiamate
art. 120 comma 11 c.p.a.
La disposizione è richiamata nel provvedimento, ma il testo trasmesso non espone l'interpretazione applicata dal giudice.
art. 42 comma 4 d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36
È richiamato quale fondamento della validazione del progetto esecutivo da parte del RUP; il testo non contiene ulteriori considerazioni interpretative.
art. 50 comma 1-c d.lgs. 36/2023
È richiamato quale base normativa della procedura negoziata per l'affidamento dei lavori; il testo non espone l'interpretazione applicata.
art. 50 comma 4 d.lgs. 36/2023
È richiamato quale base normativa del criterio del prezzo più basso nella gara; il testo non espone l'interpretazione applicata.
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