Sentenza del 07/02/2020 n. 192 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Imposta municipale propria (IMU) - Riduzione per coltivatori diretti - Prevalenza del reddito agricolo - Necessità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeil giudice ha rigettato la domanda del ricorrente: è stata ribadita la regola consolidata che per ottenere la riduzione IMU per coltivatori diretti l'attività agricola deve rappresentare la fonte esclusiva o, secondo l'orientamento di legittimità, prevalente del reddito. Nel caso concreto tale requisito non ricorreva, quindi la riduzione è stata negata e confermato il diniego dell'ente impositore.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
il ricorrente chiedeva l'applicazione della riduzione IMU per coltivatori diretti. La questione verteva sulla necessità che l'attività agricola costituisca la fonte esclusiva o prevalente del reddito del richiedente per ottenere l'agevolazione. La giurisprudenza (Corte Costituzionale e Cassazione) richiede che l'attività agricola sia rispettivamente esclusiva (Corte Cost.) o prevalente (Cassazione) come fonte di reddito. Il ricorrente ha sostenuto che la normativa ICI fosse diversa rispetto all'IMU, ma tale argomento è stato ritenuto infondato poiché la normativa IMU rinvia alla disciplina ICI sul punto.
Norme richiamate
IMU (normativa vigente)
la disciplina IMU, in relazione all'agevolazione per coltivatori diretti, rinvia ai criteri già previsti dalla normativa ICI; pertanto si applicano le stesse condizioni sostanziali richieste per l'agevolazione
ICI (normativa richiamata)
la normativa ICI prevede condizioni per l'agevolazione legate alla qualità del soggetto (coltivatore) e alla prevalenza/esclusività del reddito agricolo; tali condizioni sono state ritenute applicabili anche all'IMU per rinvio normativo
Giurisprudenza - Corte Costituzionale
interpretazione restrittiva: per riconoscere l'agevolazione è necessaria la produzione esclusiva del reddito dall'attività agricola
Giurisprudenza - Cassazione
orientamento meno rigoroso ma comunque vincolante: l'attività agricola deve essere la fonte prevalente del reddito per fruire dell'agevolazione
Massime di principio
- Per ottenere la riduzione IMU riservata ai coltivatori diretti è necessario che l'attività agricola costituisca la fonte esclusiva o, quanto meno, prevalente del reddito del richiedente; l'onere probatorio grava sul contribuente.
- La normativa IMU rinvia alla disciplina ICI sul punto; quindi gli orientamenti giurisprudenziali sviluppati sull'ICI sono applicabili anche all'IMU.
- La semplice qualifica anagrafica o la titolarità di un fondo non sono sufficienti se dai redditi emergono altre fonti predominanti; è opportuno allegare dichiarazioni dei redditi e documentazione contabile che dimostrino la prevalenza dell'attività agricola.
- In caso di dubbio sulla prevalenza, le autorità locali possono legittimamente negare l'agevolazione; il contribuente può impugnare il diniego fornendo elementi probatori sostanziali.
- Occorre verificare la giurisprudenza più favorevole o eventuali precisazioni normative successive, ma non si può fondare la richiesta su un argomento interpretativo che separi la disciplina IMU da quella ICI quando il legislatore ha operato rinvio
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