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Legge

L.R. Abruzzo 34/2015

Riconoscimento dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 34/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo riconosce la figura dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio, promuovendo biodiversità, manutenzione del territorio e contrasto all’abbandono agricolo. Prevede elenchi regionali, progetti e bandi degli enti locali, relazioni annuali e possibili criteri premiali nel PSR 2014/2020. Non comporta nuovi oneri regionali; la disciplina è in vigore dal 7 novembre 2015.

Riconoscimento dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio

Riconoscimento dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio

La legge della Regione Abruzzo valorizza il ruolo degli imprenditori agricoli e delle cooperative agricole e forestali come soggetti attivi nella tutela del paesaggio, della biodiversità e della sicurezza del territorio. L’obiettivo è rafforzare la permanenza delle attività agricole, anche come presidio contro il dissesto e l’abbandono delle aree rurali.

Finalità della disciplina

La Regione tutela e sostiene la biodiversità e la salvaguardia del territorio sotto il profilo culturale, ambientale ed economico attraverso il riconoscimento della figura dell’“agricoltore custode dell’ambiente e del territorio”. Tale figura è pensata per mantenere viva la tradizione agricola locale e valorizzare le produzioni locali, con particolare attenzione alla protezione del territorio dagli effetti dell’abbandono delle attività agricole.

Soggetti che possono essere riconosciuti custodi

Possono ottenere il riconoscimento gli imprenditori agricoli singoli o associati che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c. nel territorio regionale, nonché le società cooperative del settore agricolo e forestale.

Attività che qualificano l’agricoltore custode

La qualifica è riferita a soggetti impegnati, in particolare, in attività di:

  • manutenzione del territorio e sistemazioni finalizzate alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale;
  • cura e mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico;
  • difesa da avversità atmosferiche e incendi boschivi, soprattutto nei territori montani;
  • salvaguardia della biodiversità rurale mediante conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali;
  • allevamento e coltivazione di razze e varietà locali, comprese le risorse genetiche animali e vegetali del territorio abruzzese;
  • conservazione di formazioni vegetali e arboree monumentali;
  • contrasto all’abbandono delle attività agricole anche tramite valorizzazione e sostenibilità economica e ambientale dell’agricoltura.

Ruolo degli enti locali e progetti di adesione

Gli enti locali, singolarmente o in unioni o associazioni, possono promuovere progetti mirati per diffondere la figura dell’agricoltore custode e raccogliere le adesioni degli agricoltori del territorio. La partecipazione attiva riguarda soprattutto piccole opere di manutenzione del territorio orientate alla prevenzione idrogeologica e alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale. Questa partecipazione non comporta controprestazioni di carattere finanziario.

Bandi locali e modalità operative

Per individuare gli agricoltori interessati, gli enti locali adottano appositi bandi che devono indicare:

  • tipologia degli interventi;
  • criteri e modalità di attuazione;
  • modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse. I bandi sono pubblicati sul sito istituzionale dell’ente locale.

Elenco regionale degli agricoltori custodi

Gli agricoltori custodi sono iscritti, su domanda, in un apposito elenco tenuto presso il Dipartimento regionale competente in materia di agricoltura. Gli enti locali che attivano i progetti comunicano alla Regione i nominativi degli agricoltori custodi del proprio territorio.

Monitoraggio e relazioni annuali

Entro il 28 febbraio di ogni anno, gli enti locali trasmettono alla Giunta regionale una relazione sulle iniziative di partecipazione attiva alla gestione ambientale e del territorio realizzate nell’anno precedente con la collaborazione degli agricoltori custodi. La Giunta trasmette poi la relazione al Consiglio regionale per la valutazione degli effetti della legge.

Misure premiali e agevolazioni

La Giunta regionale può prevedere ulteriori criteri di premialità nei provvedimenti attuativi degli interventi del PSR 2014/2020, sia per gli enti locali sia per gli agricoltori custodi iscritti nell’elenco regionale. I Comuni possono inoltre prevedere riduzioni delle imposte di propria competenza in favore degli agricoltori custodi, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Regime finanziario e decorrenza

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT, quindi il 7 novembre 2015. I riferimenti al PSR riguardano espressamente il periodo 2014/2020, per cui la previsione premiale è oggi da considerarsi sostanzialmente esaurita sul piano applicativo.

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