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Legge

L.R. Abruzzo 33/2015

Modifica alla L.R. 3 marzo 2010, n. 7 (Disposizioni regionali in materia di espropriazione per pubblica utilita').

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 33/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo 30 ottobre 2015, n. 33 inserisce nella disciplina espropriativa una specifica servitù di allagamento per le casse di espansione. Prevede costituzione della servitù, iscrizione nei registri immobiliari, criteri per l’indennità da fissare entro 6 mesi dalla Giunta regionale e un ristoro per i Comuni mediante opere di mitigazione. In vigore dal 21 novembre 2015.

Servitù di allagamento per casse di espansione

Servitù di allagamento per le casse di espansione

La legge regionale Abruzzo 30 ottobre 2015, n. 33 integra la disciplina regionale in materia di espropriazione per pubblica utilità introducendo una specifica servitù di allagamento collegata alla realizzazione di casse di espansione. La norma si applica nel territorio regionale e riguarda le aree interessate da periodici allagamenti connessi alle opere idrauliche, anche quando non si proceda all’ablazione della proprietà.

Ambito di applicazione

La disciplina opera nelle procedure espropriative attivate per la realizzazione di casse di espansione. In tali casi, l’oggetto del procedimento non riguarda solo l’esproprio del bene, ma anche le limitazioni del diritto di proprietà derivanti dal periodico allagamento delle aree non acquisite in proprietà.

Costituzione della servitù e adempimenti

L’autorità competente alla procedura, individuata dalla normativa regionale di riferimento, dispone la costituzione della servitù di allagamento sulle aree interessate dall’espansione delle acque. La servitù deve essere iscritta nei pubblici registri immobiliari a cura dell’ente realizzatore dell’opera.

Indennità per i proprietari

Ai proprietari dei fondi gravati dalla servitù spetta comunque un’indennità. Essa deve essere determinata in misura:

  • non inferiore al 40% dell’indennità di esproprio calcolata per la medesima area;
  • non superiore ai due terzi della medesima indennità di esproprio.

La quantificazione deve tenere conto, in particolare, della frequenza e della durata delle piene e dei volumi d’acqua previsti.

Disciplinare regionale e criteri di valutazione

La Giunta regionale deve adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, un disciplinare che definisca i criteri di valutazione dell’indennità, nel rispetto dei principi fissati dalla norma e con riferimento ai parametri tecnici indicati. La disposizione è quindi rilevante anche per la determinazione concreta delle somme dovute, ma entro il perimetro temporale e contenutistico previsto dal disciplinare.

Ulteriori indennizzi e risarcimenti

Salvo quanto previsto in relazione al disciplinare regionale, per le aree assoggettate a servitù di allagamento, dalla data del provvedimento della Giunta regionale non sono riconosciute ulteriori somme a titolo di indennizzo o risarcimento per eventuali danni.

Rapporti con la normativa statale

Per quanto non espressamente disciplinato dalla legge regionale, si applicano le disposizioni del D.P.R. 327/2001 in materia espropriativa.

Ristoro ai Comuni interessati

Alle amministrazioni comunali nei cui territori sono realizzate le casse di espansione è riconosciuto un ristoro non monetario, consistente nella realizzazione di opere di mitigazione delle criticità idrauliche, idrogeologiche e ambientali.

Decorrenza

La legge è entrata in vigore il 21 novembre 2015. È quindi applicabile da tale data alle procedure e alle situazioni rientranti nel suo ambito.

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