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Legge

L.R. Piemonte 9/2018

"Norme in materia di promozione dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 9/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale piemontese promuove metodi alternativi alla sperimentazione animale, protocolli con università ed enti di ricerca, formazione in atenei OCSE e istituisce un Comitato etico regionale. Contiene una disciplina finanziaria per gli esercizi 2019-2021, quindi ha rilievo soprattutto per quel periodo programmatorio.

Promozione di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale in Piemonte

Promozione di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale

La legge disciplina, per il Piemonte, interventi regionali per favorire metodi sostitutivi alla sperimentazione animale e per sviluppare un confronto scientifico sulle diverse posizioni in materia. La normativa è orientata alla riduzione dell’uso di animali a fini sperimentali, scientifici e didattici, nonché al miglioramento delle tecniche di allevamento, alloggiamento, cura e impiego degli animali.

Finalità e ambito di intervento

La Regione si conforma al decreto legislativo n. 26 del 2014, attuativo della direttiva 2010/63/UE, e promuove:

  • la riduzione dell’uso di animali mediante metodi sostitutivi;
  • il perfezionamento delle tecniche connesse all’impiego degli animali;
  • il confronto scientifico tra orientamenti diversi sulla sperimentazione animale.

Protocolli d’intesa con università, istituti scientifici ed enti di ricerca

Per attuare le finalità della legge, la Regione promuove e realizza protocolli d’intesa con università degli studi, istituti scientifici ed enti di ricerca pubblici e privati aventi sede legale nel territorio regionale.

I protocolli sono sottoscritti tramite la competente direzione della Giunta regionale e possono prevedere l’istituzione di comitati etici presso le università, gli istituti scientifici e gli enti di ricerca coinvolti.

Rete regionale di ricerca e formazione

La Regione, con il coinvolgimento dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, delle università e degli enti di ricerca pubblici e privati del Piemonte, sostiene due linee di intervento:

  • indagini finalizzate alla realizzazione di una rete di ricerca regionale sui metodi sostitutivi utilizzati fuori dal territorio piemontese e in paesi esteri;
  • formazione di studenti universitari dei corsi di dottorato presso università o enti di ricerca dei paesi OCSE che insegnano e praticano metodi sostitutivi senza uso di animali o che comunque ne riducono l’uso.

Comitato etico regionale

Presso la direzione regionale competente in materia di sanità è istituito il Comitato etico regionale per la promozione di metodologie sostitutive alla sperimentazione animale, con funzioni di proposta sulle metodologie sperimentali sostitutive all’uso di animali.

Il Comitato è nominato dalla Giunta regionale ed è composto da figure esperte e rappresentative di ambiti scientifici, universitari, veterinari e associativi, tra cui:

  • una persona esperta in biosicurezza;
  • una persona esperta in biologia, biochimica e genetica medica;
  • una persona esperta in biomedicina;
  • tre rappresentanti di associazioni riconosciute attive nella promozione di metodi alternativi;
  • sei rappresentanti di diversi dipartimenti universitari;
  • un medico veterinario esperto in scienza e medicina degli animali da laboratorio;
  • una o un dirigente dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta esperto in metodiche diagnostiche;
  • il presidente della Conferenza regionale per le sperimentazioni cliniche o un suo delegato.

I componenti eleggono tra loro un presidente e un vicepresidente.

Regolamento attuativo, durata e funzionamento del Comitato

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve adottare un regolamento, previo parere della commissione consiliare competente, per definire:

  • la nomina dei membri;
  • la durata del Comitato;
  • le modalità di funzionamento.

Nella predisposizione del regolamento devono essere sentite anche le università del Piemonte.

Relazione annuale e gratuità dell’incarico

Il Comitato trasmette ogni anno una relazione alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente sui risultati dell’attività svolta. La partecipazione è gratuita e non comporta compensi, gettoni di presenza o rimborsi spese.

Disciplina finanziaria e copertura

La legge prevede oneri a carico del bilancio regionale per gli esercizi 2019, 2020 e 2021, coperti mediante riduzione di stanziamenti del fondo regionale. Le risorse sono destinate soprattutto a:

  • promozione e sostegno della formazione di dottorandi presso università o enti di ricerca OCSE impegnati in metodi sostitutivi;
  • promozione e sostegno di indagini per la rete di ricerca regionale sui metodi sostitutivi.

Per il 2019 e il 2020 sono previsti 30.000 euro per la formazione e 70.000 euro per le indagini; per il 2021 sono previsti 50.000 euro per la formazione e 100.000 euro per le indagini.

Rilievo temporale e attualità

La disciplina ha portata generale ma la parte finanziaria è espressamente collegata al triennio 2019-2021. Per questa ragione, il contenuto economico-programmatorio risulta ormai superato, mentre restano di carattere organizzativo e di indirizzo le disposizioni su protocolli, rete di ricerca e Comitato etico.

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