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Sentenza

Sentenza del 01/03/2018 n. 156 - Comm. Trib. Prov. Torino

NOTIFICAZIONI Avviso di intimazione - Notificazione Avviso di intimazione - Notificazione - Utilizzo di impresa privata - Ammissibilità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La notificazione è stata ritenuta valida. Gli operatori postali privati autorizzati sono stati considerati giuridicamente equiparati a Poste Italiane nell'esercizio dei servizi postali oggetto di licenza. Pertanto, l'utilizzo di un'impresa privata autorizzata non determina, di per sé, l'invalidità o l'inesistenza della notificazione dell'avviso di intimazione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contestazione riguardava l'ammissibilità e la validità della notificazione di un avviso di intimazione eseguita da una società privata anziché direttamente da Poste Italiane. Il ricorrente sosteneva, in sostanza, che un'impresa privata non fosse legittimata a effettuare la notificazione. La questione è stata valutata alla luce della liberalizzazione europea dei servizi postali e del fatto che gli operatori privati fossero muniti di licenze e autorizzazioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Norme richiamate

  • Direttiva 2002/39/CE del 10 giugno 2002

    Direttiva 2002/39/CE del 10 giugno 2002

    La direttiva è richiamata quale fonte del processo di liberalizzazione dei servizi postali, finalizzato alla progressiva apertura del settore alla concorrenza. Da tale evoluzione deriva il riconoscimento della legittimità degli operatori privati muniti delle necessarie licenze e autorizzazioni.

Massime di principio

  • La notificazione effettuata da un operatore postale privato non è invalida per il solo fatto che non sia stata eseguita da Poste Italiane, purché l'operatore disponga delle licenze e autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
  • Per contestare efficacemente una notificazione non è sufficiente indicare l'utilizzo di un'impresa privata: occorre dimostrare l'assenza dei requisiti autorizzativi oppure specifiche irregolarità nelle modalità, nei termini o nell'indirizzo della notifica.
  • L'equiparazione dell'operatore privato a Poste Italiane opera nei limiti dell'autorizzazione concessa e non esclude la necessità di rispettare le regole speciali applicabili alla specifica tipologia di atto da notificare.
  • In una situazione analoga è quindi opportuno verificare la licenza dell'impresa, la validità dell'autorizzazione ministeriale, la prova della consegna o della compiuta giacenza e il rispetto delle formalità previste per l'atto.

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