Circolare numero 27 del 11-2-1997
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica che, dal 1 gennaio 1997, è stata introdotta l’imposta di bollo sugli estratti di conto corrente postale intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche. Vengono indicati gli importi dovuti in base alla periodicità dell’estratto conto e si precisa che l’Ente Poste li preleverà con addebiti mensili. Per la corretta rilevazione contabile, l’imposta deve essere imputata alla voce 05 del conto GPA 16/40. Si anticipa infine che seguiranno ulteriori istruzioni sulle novità della legge n. 662/1996 in materia di tassi di interesse differenziati e commissioni per i correntisti postali.
Imposta di bollo sugli estratti di conto corrente postale e relativa contabilizzazione
Imposta di bollo sugli estratti di conto corrente postale
La circolare disciplina l’introduzione dell’imposta di bollo sugli estratti di conto corrente postale, prevista dal D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, art. 3, comma 12, con decorrenza dal 1 gennaio 1997. L’intervento riguarda gli estratti di conto intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche e contiene anche le istruzioni per la corretta contabilizzazione dell’onere.
Ambito di applicazione e misura dell’imposta
L’imposta è determinata per ciascun conto corrente postale in relazione alla periodicità dell’estratto conto, in modo analogo a quanto previsto per i conti bancari. Gli importi indicati sono:
- estratto conto mensile: L. 9.000;
- estratto conto trimestrale: L. 27.000;
- estratto conto semestrale: L. 54.000;
- estratto conto annuale: L. 108.000.
Modalità di addebito da parte dell’Ente Poste
L’Ente Poste, con nota del 28/01/1997 prot. n. 0003923, ha comunicato che procederà al prelievo dell’imposta mediante addebiti con periodicità mensile su ciascun conto corrente postale interessato. La circolare non interviene sulla modalità operativa di calcolo, ma prende atto del meccanismo di riscossione comunicato dall’Ente.
Indicazioni contabili
Al fine di assicurare un’omogenea e corretta canalizzazione contabile, la circolare stabilisce che l’imposta debba essere imputata alla voce 05 "spese per i servizi svolti dagli Uffici dei c/c postali" del conto GPA 16/40, in relazione alle voci di spesa già presenti sul capitolo 10422 richiamato nei precedenti messaggi interni.
Ulteriori novità normative annunciate
La circolare segnala infine che saranno successivamente fornite istruzioni sulle innovazioni introdotte dalla legge 23/12/1996, n. 662, art. 2, comma 18. Tali innovazioni riguardano il riconoscimento del tasso d’interesse differenziato in base alla tipologia di correntista e l’applicazione, in modo analogo, delle commissioni a carico dei correntisti postali.
Punti principali
Introduzione dell’imposta di bollo sui conti correnti postali
Il D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, art. 3, comma 12, ha introdotto, con decorrenza 1 gennaio 1997, l’imposta di bollo sugli estratti di conto corrente postale. La misura riguarda gli estratti di conto intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche e viene assimilata, quanto a determinazione, a quella prevista per gli estratti conto bancari.
Importi dell’imposta in base alla periodicità
L’imposta è fissata per ciascun conto corrente postale secondo la periodicità dell’estratto conto: mensile L. 9.000, trimestrale L. 27.000, semestrale L. 54.000, annuale L. 108.000.
Modalità di prelievo da parte dell’Ente Poste
L’Ente Poste, con lettera del 28/01/1997 prot. n. 0003923, ha comunicato che provvederà a prelevare l’imposta da ciascun conto corrente mediante addebiti con periodicità mensile.
Indicazioni di contabilizzazione
Per garantire una canalizzazione contabile omogenea e corretta, l’imposta deve essere contabilizzata, in relazione alle voci di spesa già esistenti sul capitolo 10422, alla voce 05 "spese per i servizi svolti dagli Uffici dei c/c postali" del conto GPA 16/40.
Ulteriori istruzioni future
La circolare anticipa che in seguito saranno fornite istruzioni sulle innovazioni introdotte dalla legge 23/12/1996, n. 662, art. 2, comma 18, relative al riconoscimento differenziato del tasso d’interesse per tipologia di correntista e all’applicazione, in modo analogo, delle commissioni a carico dei correntisti postali.
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