Cassazione Penale, Sentenza n. 16875/2026 del 11/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso in Cassazione impugnava l'ordinanza della Corte d'appello di Bologna che aveva dichiarato inammissibile l'appello avverso la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara del 13/06/2022. Venivano articolati più motivi: vizio di applicazione dei principi sulla specificità dei motivi di impugnazione (art. 581 c.p.p.), mancanza e contraddittorietà della motivazione, dedotta prescrizione del reato (art. 129 c.p.p.) e violazione dell'art. 640 c.p. per errata valutazione degli elementi costitutivi della truffa. Il ricorrente depositava inoltre documentazione attestante la remissione di querela e l'accettazione da parte dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela: sono stati depositati verbali validi di remissione della querela da parte della persona offesa e di accettazione da parte dell'imputato (rilasciati il 2 aprile 2026). La Corte ha ritenuto tempestiva la remissione secondo i criteri di irrevocabilità previsti dall'art. 152 c.p. e dalla giurisprudenza (anche in presenza di ricorsi per cassazione fino al momento in cui è pronunciata l'ordinanza o sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso, ai sensi dell'art. 648, comma 2 c.p.p.). Ha escluso la maturazione della prescrizione, richiamando l'art. 159 c.p. (testo modificato dalla legge 23/6/2017 n.103) e la sospensione del termine di prescrizione per i reati commessi nel periodo applicabile (reato commesso il 18/04/2018) nonché l'effetto neutro della recidiva ai fini della procedibilità dopo le modifiche normative (art. 649-bis e d.lgs. 150/2022). Ha posto le spese processuali a carico dell'imputato ai sensi dell'art. 340, comma 4 c.p.p.
Norme richiamate
art. 152 cod. pen.
La remissione di querela estingue il reato se intervenuta prima della condanna e se ha acquisito carattere di irrevocabilità; la Corte ha ritenuto valida la remissione depositata e la conseguente estinzione del reato
art. 648, comma 2, cod. proc. pen.
La giurisprudenza consente che la remissione sia efficace fino al giorno in cui è pronunciata l'ordinanza o la sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso; la Corte l'ha applicata per ritenere tempestiva la remissione
art. 159 cod. pen. (legge 23/06/2017, n.103)
art. 159 cod. pen.; legge 23/06/2017, n.103
La disposizione sul termine di prescrizione e sulle sospensioni (per reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019) impedisce che la prescrizione sia maturata nel caso concreto (reato del 18/04/2018)
art. 649-bis cod. proc. pen. e d.lgs. 10/10/2022, n.150
art. 649-bis c.p.p.; d.lgs. 10/10/2022, n.150
A seguito delle modifiche normative la recidiva è diventata neutra ai fini del regime di procedibilità di taluni delitti; la Corte l'ha richiamata per escludere effetti ostativi alla procedibilità o alla remissione
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
La Corte ha disposto che, non essendo stato convenuto diversamente, le spese processuali siano poste a carico dell'imputato, in base a questa norma
art. 581 cod. proc. pen.
Norma richiamata dal ricorrente riguardo alla specificità della motivazione delle impugnazioni; la Corte ha esaminato il rilievo ma lo ha ritenuto assorbito dalla remissione
art. 606 cod. proc. pen.
Norma sulle ragioni di cassazione (lett. b, c, e) utilizzata per inquadrare i motivi di ricorso; la Corte ha ritenuto le questioni di diritto non decisive rispetto all'estinzione per remissione
art. 129 cod. proc. pen.
Richiamata dal ricorrente per dedurre la prescrizione; la Corte ha esaminato il calcolo e, alla luce delle sospensioni previste, ha escluso la maturazione della prescrizione
art. 640 cod. pen.
Articolo del reato contestato (truffa); il ricorrente deduceva violazioni nella valutazione degli elementi costitutivi, ma la Corte ha ritenuto tali questioni assorbite dall'estinzione del reato per remissione
Massime di principio
- La remissione di querela estingue il reato se è intervenuta prima che la condanna acquisti irrevocabilità; la documentazione di remissione e di accettazione, se regolare e tempestiva, determina l'estinzione anche in sede di Cassazione
- La remissione può essere efficace anche dopo l'impugnazione, purché tempestiva rispetto al momento in cui viene pronunciata l'ordinanza o sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso (richiamo art. 648 c.p.p.)
- Quando sussiste una remissione valida, le questioni di merito sollevate dal ricorrente (vizi di motivazione, errori di valutazione della prova, eccezioni di prescrizione) possono risultare assorbite dall'estinzione del reato
- Il calcolo della prescrizione può essere influenzato da sospensioni normative (es. art. 159 c.p. nell'ambito delle modifiche introdotte dalla legge n.103/2017); verificare sempre il periodo di commessione del reato e le sospensioni applicabili
- Le modifiche normative recenti (es. d.lgs. 150/2022 su art. 649-bis) possono neutralizzare l'effetto della recidiva su taluni profili di procedibilità: valutare l'impatto della normativa vigente al momento del fatto
- Le spese processuali possono essere imputate all'imputato anche quando la sentenza è annullata per estinzione del reato, salvo diversa determinazione delle parti o del giudice
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