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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16647/2026 del 11/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) violazione del principio di correlazione fra imputazione e sentenza (artt. 521 e 522 c.p.p.), per presunta trasformazione delladdebito da una specifica cessione di un chilogrammo di hashish a una cessione in piu occasioni di quantita e qualita imprecisata, con conseguente pregiudizio del diritto di difesa; 2) vizio di motivazione e carenza di prova in relazione agli artt. 192 comma 2 e 533 c.p.p., lamentando che la Corte di merito avrebbe trasformato un semplice indizio (il rinvenimento di euro 30.000) in prova piena di una pluralita di reati e che la declaratoria di prescrizione e la precedente affermazione di responsabilita sarebbero state prive di adeguato supporto probatorio; 3) illegittimita della confisca ai sensi dellart. 240 c.p., per mancanza della prova del reato presupposto (cessione di stupefacenti) che giustifichi la qualificazione della somma come prezzo o profitto del reato.

La decisione

Il ricorso e stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo: non si e verificata una trasformazione radicale delladdebito e limputato ha potuto esercitare concretamente la propria difesa; lordinanza di trasmissione degli atti al P.M. non produceva nocumento processuale impugnabile. Il secondo motivo e stato dichiarato manifestamente infondato e generico: la valutazione di merito sulle prove non e sindacabile in sede di legittimita salvo vizi di manifesta illogicita, contraddittorieta o carenza che non sono stati adeguatamente dimostrati. Il terzo motivo e stato anchesso rigettato: la confisca della somma di euro 30.000 e stata ritenuta correttamente confermata alla luce delle valutazioni dei giudici di merito e della giurisprudenza che ammette la confisca anche in presenza di estinzione del reato per prescrizione quando laccertamento di responsabilita rimanga inalterato nel merito. Il ricorrente e condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dellart. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 521 e art. 522 c.p.p.

    Principio di correlazione fra imputazione e decisione: la violazione sussiste solo se si realizza una trasformazione radicale e sorprendente delladdebito che impedisca leffettiva difesa; la trasmissione degli atti al P.M. non e di per se fonte di pregiudizio processuale.

  • art. 518 c.p.p.

    Forma ordinaria prevista per linstaurazione di un nuovo procedimento qualora il P.M. riformuli radicalmente laccusa; citato dalla difesa come comportamento che avrebbe dovuto adottare il P.M. se vi fosse stato un nuovo addebito.

  • art. 606 c.p.p.

    Elenca i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ricorda che il ricorso deve far emergere vizi di legge o di motivazione qualificabili come manifesta illogicita, contraddittorieta o carenza.

  • art. 192 comma 2 e art. 533 c.p.p.

    Richiamati in relazione alle censure sulla motivazione: la Corte evidenzia che la valutazione di merito spetta ai giudici di merito e che le censure in cassazione devono puntare a vizi specifici della motivazione.

  • art. 129 comma 2 c.p.p. e art. 530 comma 2 c.p.p.

    Regole sulla proscioglimento nel merito e sulla declaratoria di prescrizione: il proscioglimento prevale solo se lassenza di prova e ictu oculi evidente; la declaratoria di prescrizione puo essere pronunciata quando non sussiste tale evidenza assoluta.

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Norma sostanziale sul traffico di stupefacenti relativa alladdebito di cessione di sostanze stupefacenti; riferimento alla qualifica del reato contestato.

  • art. 240 c.p.

    Norma sulla confisca del prezzo o del profitto del reato: la Corte conferma che la confisca puo rimanere anche se il reato si estingue per prescrizione, quando laccertamento della responsabilita in merito sia stato gia compiuto e rimanga inalterato nei gradi successivi.

  • art. 322-ter c.p.

    Richiamata in combinato disposto con lart. 240 in materia di misure patrimoniali e confisca, come supporto alla legittimita della confisca confermata dai giudici di merito.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso in Cassazione; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.

  • art. 111 Cost. e art. 6 CEDU

    Riferimenti costituzionali e convenzionali richiamati a tutela del diritto di difesa; la Corte sottolinea che la possibilita di impugnare e la concreta possibilita di difesa escludono la violazione di tali garanzie.

Massime di principio

  • Il principio di correlazione fra imputazione e sentenza e violato solo se laccusa muta radicalmente negli elementi essenziali in modo da sorprendere limputato e pregiudicarne la difesa; variazioni formali o ampliamenti contestuali non sono automaticamente nullificanti.
  • Lordinanza del giudice che dispone la trasmissione degli atti al P.M. per diversita del fatto e un provvedimento strumentale non impugnabile se non provoca un concreto pregiudizio alla difesa.
  • In Cassazione non e ammesso un rinnovato esame del merito probatorio: le censure devono mirare a vizi di motivazione manifesti, logici o giuridici, non a una diversa valutazione delle prove.
  • La declaratoria di prescrizione puo convivere con misure patrimoniali come la confisca quando laccertamento di responsabilita permane nei giudizi di merito in modo non riformato; per contrastare la confisca occorre dimostrare la mancanza di fondamento del precedente accertamento.
  • Per contestare efficacemente la qualificazione di somme come provento o corrispettivo del reato e importante fornire spiegazioni alternative credibili e riscontri fattuali che smentiscano la provenienza illecita.
  • Le impugnazioni in Cassazione devono essere specifiche e non generiche: occorre indicare con precisione dove la motivazione e manifestamente illogica, contraddittoria o insufficiente perche il giudice possa annullare per vizio di motivazione.

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