Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 13628/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento -previa tutela cautelare - dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513801

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI, chiedendo anche tutela cautelare, in relazione alla richiesta di convocazione presso l'Ambasciata d'Italia a Islamabad per formalizzare un'istanza di visto per motivi di studio. Nel corso del giudizio il MAECI ha comunicato che il ricorrente era stato convocato per il 1° giugno 2026 presso la società incaricata di assistere la competente Ambasciata nella ricezione delle istanze. Il testo non indica ulteriori motivi di illegittimità o specifiche censure dedotte.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda sul silenzio né deciso la richiesta cautelare. Ha rilevato la necessità di acquisire, da entrambe le parti, idonea documentazione sull'esito della convocazione del 1° giugno 2026, così da verificare l'evoluzione della vicenda e l'eventuale permanenza dell'interesse alla decisione. Ha quindi disposto gli incombenti istruttori a carico di entrambe le parti, da eseguire entro la successiva udienza camerale, fissata al 6 ottobre 2026. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione riferisce di avere adottato iniziative potenzialmente satisfattive, il giudice può disporre d'ufficio l'acquisizione, da entrambe le parti, della documentazione sull'esito di tali iniziative prima di decidere sulla domanda e sull'eventuale permanenza dell'interesse a ricorrere.
  • In presenza di una convocazione intervenuta durante il giudizio per consentire la formalizzazione di un'istanza amministrativa, la sola convocazione non consente necessariamente di definire il giudizio: occorre verificare documentalmente l'esito dell'adempimento e le sue conseguenze sulla domanda proposta.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioIstruttoria processuale
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.